giovedì 5 novembre 2026 Martino Montagna
A Casoni di Mussolente una festa speciale per Ida Dal Moro. Dall'infanzia segnata dalla povertà agli anni drammatici della guerra, dal lavoro in Svizzera alla famiglia costruita con il marito Arnaldo: una vita intensa, coronata oggi dall'affetto di 14 nipoti e 16 pronipoti. A portarle gli auguri anche la sindaca Ellena Bontorin.
Un secolo di vita, cento anni di ricordi, sacrifici, lavoro e affetti. Ida Dal Moro ha raggiunto un traguardo davvero speciale: il 4 novembre ha festeggiato il suo centesimo compleanno nella casa di Casoni di Mussolente, dove vive insieme alla figlia Piera.
Una ricorrenza importante, celebrata anche con la visita della sindaca Ellena Bontorin, che ha voluto portarle un mazzo di fiori e gli auguri dell'intera comunità.
Nata a Borso del Grappa il 4 novembre 1926, Ida ha conosciuto fin da bambina le difficoltà della vita. Cresciuta in una famiglia povera, ha avuto un'infanzia molto breve: appena dodicenne ha iniziato a lavorare a servizio nella casa dell'ingegner Bonfanti, ad Ancona.
Poi sono arrivati gli anni della guerra, uno dei capitoli più dolorosi della sua esistenza. Ricordi che ancora oggi riaffiorano con fatica. Ida non ha dimenticato la campana che suonava alle nove di sera per avvertire la popolazione del pericolo e invitare tutti a cercare riparo nelle gallerie. Ma soprattutto porta ancora nel cuore il ricordo di alcuni amici catturati, legati per le mani e trascinati con una corda da un camion. Immagini drammatiche che hanno segnato profondamente la sua memoria.
Terminato il conflitto, Ida ha ripreso a lavorare come domestica, questa volta a Lucerna, in Svizzera. Nel settembre del 1955 ha incontrato Arnaldo, l'uomo che sarebbe diventato suo marito e con il quale avrebbe condiviso il resto della vita. Dal loro matrimonio sono nati quattro figli.
Accanto al marito ha poi lavorato nell'attività di recupero e commercio del ferrovecchio, affrontando un mestiere faticoso e portando avanti insieme a lui il lavoro e la famiglia.
Nel 2013 la scomparsa di Arnaldo ha rappresentato un altro momento difficile. Ida ha però continuato il suo cammino con serenità, mantenendosi in buona salute e trovando nella vicinanza dei suoi cari un punto di riferimento importante. Oggi vive con la figlia Piera, che si prende cura di lei quotidianamente.
Attorno a Ida si stringe una famiglia numerosa: quattro figli, 14 nipoti e ben 16 pronipoti, un patrimonio di affetti che rappresenta forse il regalo più bello per questo compleanno eccezionale.
La visita della sindaca è stata anche l'occasione per rendere omaggio a una donna che, con la propria esperienza, racconta un pezzo importante della storia del territorio.
«Cento anni sono un traguardo straordinario, e la storia di Ida è un pezzo della storia della nostra comunità», ha commentato Ellena Bontorin. La sindaca ha ricordato la povertà, il lavoro iniziato da bambina e gli anni terribili della guerra, sottolineando la forza d'animo con cui Ida ha affrontato ogni difficoltà.
A colpirla particolarmente sono stati il sorriso, la vivacità e la serenità con cui la centenaria racconta la propria vita. Durante l'incontro, Ida ha anche condiviso quella che considera la sua ricetta per mantenersi giovani nello spirito: apprezzare i momenti belli, lasciarsi alle spalle quelli brutti e cercare di conservare sempre la serenità, anche quando la vita mette alla prova.
Un messaggio semplice ma prezioso, che arriva da una donna capace di attraversare un secolo di storia senza perdere la voglia di sorridere.
A nome di tutta Mussolente, la sindaca ha rivolto a Ida i più sinceri auguri, accompagnati da un ringraziamento alla famiglia per l'amore e le attenzioni con cui le è accanto ogni giorno.
Per nonna Ida, dunque, cento candeline non sono soltanto un compleanno da ricordare, ma il simbolo di una vita intera: fatta di sacrifici, coraggio, memoria e soprattutto di una grande famiglia.