lunedì 14 settembre 2026 Martino Montagna
Dopo oltre vent’anni di progetti, varianti e contenziosi, il Piano Mar di Bassano del Grappa entra in una nuova fase. La Giunta comunale ha preso atto dell’atto unilaterale d’obbligo presentato da Namira S.G.R.p.A., nell’ambito del percorso relativo all’Area Parolini, compresa tra la stazione ferroviaria, largo Parolini e via Ca’ Baroncello.
Il documento mette nero su bianco gli impegni assunti dal soggetto privato per consentire la prosecuzione dell’iter della variante e garantire la realizzazione delle opere pubbliche previste. Complessivamente, le garanzie economiche ammontano a quasi 5 milioni e 800 mila euro.
Nel dettaglio, sono previste fideiussioni per 2 milioni e 830 mila euro per la nuova strada parallela alla ferrovia, 532 mila euro per la rotatoria di Ca’ Baroncello, 1 milione e 625 mila euro per gli standard urbanistici secondari e altri 806 mila euro legati alla monetizzazione degli standard e a una parte degli oneri di urbanizzazione.
Proprio la nuova viabilità rappresenta uno degli elementi centrali del progetto. L’asse stradale parallelo alla ferrovia è previsto da anni: il progetto definitivo e lo schema di convenzione erano stati approvati già nel 2017, ma l’opera non era mai arrivata alla fase di realizzazione. Ora la strada è stata riprogettata rispetto alla precedente soluzione e, secondo quanto riferito dall’amministrazione, ha già ottenuto il benestare di R.F.I.
Il sindaco Nicola Finco parla di una possibile discontinuità rispetto al passato. L’obiettivo, sottolinea, non è presentare un nuovo progetto sulla carta, ma partire da obblighi precisi e quantificati economicamente per rimettere in movimento un’area considerata strategica per la città.
L’amministrazione guarda inoltre alle conseguenze che la nuova strada potrebbe avere sull’intero sistema della mobilità. È stato infatti affidato uno studio specifico per valutare come il nuovo asse possa contribuire a riorganizzare la rete viaria, alleggerendo i nodi più congestionati e migliorando i collegamenti tra stazione, centro cittadino e zona est.
Per l’assessore all’Urbanistica Andrea Zonta, il riavvio del confronto con il privato rappresenta un passaggio importante dopo anni di immobilismo. L’obiettivo è arrivare in tempi brevi alla realizzazione delle opere e alla riqualificazione di un’area oggi in parte abbandonata e degradata.
Il quadro attuale, viene precisato dal Comune, non prevede nuove volumetrie: le capacità edificatorie rimangono quelle già riconosciute nei rispettivi comparti originari.
L’accordo interviene anche sul contenzioso ancora pendente. Dopo l’eventuale approvazione della variante sono previsti la rinuncia all’appello davanti al Consiglio di Stato, il rimborso delle spese indicate nell’atto e gli altri adempimenti concordati tra le parti.
Per l’amministrazione, dunque, il Piano Mar potrebbe finalmente passare dalla lunga fase delle ipotesi a quella delle opere concrete. La partita ora si sposta sull’iter della variante e sull’effettiva attuazione degli interventi, con particolare attenzione alla nuova viabilità e alla qualità urbana dell’area.