Cronaca

Blitz dei Carabinieri all’alba tra Vicenza e la Toscana: sgominata banda di rapinatori

giovedì 21 maggio 2026 Martino Montagna

All’alba di oggi è scattato un imponente blitz dei Carabinieri che ha portato all’arresto di quattro persone ritenute responsabili della violenta rapina in abitazione avvenuta nella notte tra l’11 e il 12 marzo 2025 a Malo. L’operazione, coordinata dalla Procura di Vicenza, ha visto l’impiego di oltre 100 militari tra i Comandi Provinciali di Vicenza e Pisa, con il supporto di reparti speciali e unità cinofile.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal G.I.P. del Tribunale di Vicenza, dott. Matteo Mantovani, su richiesta del Sostituto Procuratore dott. Hans Roderich Blattner. Gli indagati sono gravemente sospettati di concorso in rapina pluriaggravata e furto.

Secondo le indagini, il commando composto da quattro uomini con il volto coperto avrebbe fatto irruzione nella villa intorno alle 23:40, sorprendendo il proprietario mentre si trovava all’esterno. Le vittime sono state immobilizzate e legate con estrema violenza e minacciate con un’arma, mentre i rapinatori si facevano consegnare le chiavi delle casseforti. Il bottino è stato stimato in circa 50.000 euro tra contanti e preziosi, inclusi orologi di lusso dei marchi Piaget, Baume & Mercier e Longines, oltre a gioielli e pietre preziose.

Le indagini del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Vicenza e della Compagnia di Schio hanno permesso di ricostruire nei dettagli la dinamica del colpo. Il gruppo avrebbe utilizzato un’auto a noleggio partita dalla Toscana, con documenti falsi e una falsa identità, oltre a targhe rubate applicate per depistare i controlli. Le comunicazioni sarebbero avvenute tramite telefoni e schede intestate a prestanome.

Determinanti per l’identificazione sono stati l’analisi delle telecamere di videosorveglianza, i tracciati GPS del veicolo e le celle telefoniche. Un ruolo decisivo è stato svolto dal RIS di Parma, che ha isolato e confrontato impronte digitali lasciate sulla scena del crimine.

Un quarto arrestato, residente a Torrebelvicino, è ritenuto il basista del gruppo: avrebbe fornito appoggio logistico, ospitalità e supporto negli spostamenti prima e dopo la rapina.

Nel corso delle indagini è emerso anche un precedente inquietante: due degli arrestati sarebbero coinvolti in un tentato furto in una villa a Verona già sotto sequestro, dove pochi giorni prima erano stati rinvenuti i corpi mummificati di una coppia di coniugi. L’episodio, avvenuto a Verona, si è concluso con la fuga dei malviventi dopo l’intervento dei cittadini e delle forze dell’ordine.

Il G.I.P. ha disposto la custodia cautelare in carcere, ritenendo gli indagati altamente pericolosi e con concreto rischio di reiterazione dei reati.

News ID 2696

Questo sito web utilizza i cookies per migliorare l'esperienza dell'utente. L'utente è consapevole del fatto che, se naviga sul nostro sito web, implicitamente accetta l'utilizzo dei cookies.

Informativa estesa -