martedì 26 maggio 2026 Martino Montagna
Momenti di tensione ieri all’interno della casa circondariale di Vicenza dove un detenuto si è rifiutato di rientrare nella propria cella durante le operazioni di chiusura e ha aggredito un agente della polizia penitenziaria intervenuto per riportare la situazione sotto controllo.
Secondo quanto ricostruito il rifiuto del detenuto avrebbe dato origine a una fase di forte agitazione all’interno della sezione detentiva con l’intervento del personale in servizio per gestire la resistenza e ripristinare l’ordine.
Nel corso dell’intervento uno degli agenti sarebbe stato colpito durante le operazioni di contenimento riportando conseguenze che hanno richiesto l’interruzione dell’attività operativa e l’attivazione delle procedure previste in questi casi.
Sul caso interviene il sindacato USPP che denuncia una situazione sempre più critica all’interno dell’istituto sottolineando come episodi di questo tipo siano in aumento e rappresentino una costante fonte di rischio per il personale in servizio
Le criticità evidenziate riguardano in particolare la carenza di organico il sovraffollamento e le difficoltà operative quotidiane che secondo le rappresentanze sindacali incidono direttamente sulla sicurezza degli agenti e sulla gestione dei detenuti.
Il sindacato richiama l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di interventi urgenti per rafforzare il personale e migliorare le condizioni di sicurezza all’interno della struttura penitenziaria.
La situazione nel carcere di Vicenza resta quindi sotto osservazione mentre cresce la preoccupazione per la frequenza di episodi di tensione e aggressione ai danni della polizia penitenziaria.