Economia e Ambiente

La guerra in Iran costerà alle famiglie vicentine fino a 1.650 euro in più all’anno

mercoledì 29 aprile 2026 Martino Montagna

La guerra in Iran sta avendo ripercussioni significative anche sull’economia locale del Vicentino, con un aumento generalizzato dei prezzi che sta erodendo il potere d’acquisto delle famiglie. Secondo le stime del Centro Studi Cisl Vicenza, se il conflitto dovesse proseguire fino a fine 2026, ogni famiglia potrebbe sostenere un aggravio medio fino a 1.650 euro all’anno, principalmente a causa dell’inflazione legata all’aumento dei costi energetici e dei carburanti.

L’incremento dei prezzi non riguarda solo i carburanti, ma si estende a numerose voci di spesa quotidiana, come trasporti, utenze domestiche, alimentari e servizi. Negli ultimi dieci anni, infatti, i prezzi in provincia di Vicenza sono già aumentati del 22,1%, con picchi particolarmente elevati per casa ed energia (+38,8%) e alimentari (+32,6%). Dopo una fase di relativa stabilità, il periodo post-Covid e la crisi energetica legata al conflitto in Ucraina hanno accelerato ulteriormente l’inflazione.

Nel 2026 la situazione appare ancora più critica: nei primi mesi dell’anno i prezzi sono già cresciuti più del previsto, superando le stime iniziali dell’Istat. In particolare, trasporti ed energia risultano tra i settori più colpiti, incidendo pesantemente sul bilancio familiare, dato che rappresentano oltre il 45% della spesa media.

Le simulazioni del Centro Studi Cisl Vicenza evidenziano tre scenari: una fine immediata del conflitto porterebbe comunque a un aumento medio di 480 euro a famiglia; una prosecuzione di alcuni mesi farebbe salire il costo a circa 960 euro; mentre il protrarsi fino a fine anno determinerebbe l’impatto massimo stimato di 1.650 euro, equivalente a oltre una mensilità netta media di un lavoratore dipendente vicentino.

Di fronte a questa situazione, la Cisl Vicenza chiede interventi urgenti a livello locale per contrastare la speculazione sui prezzi, rafforzare il controllo delle commissioni territoriali e introdurre misure di sostegno come agevolazioni sulle utenze e incentivi al trasporto pubblico, con l’obiettivo di contenere gli effetti della crisi sulle famiglie e sulle imprese del territorio.

Nella foto il Segreario provinciale di CISL Vicenza Raffaele Consiglio durante la conferenza stampa

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