venerdì 3 aprile 2026 Martino Montagna
MONTICELLO CONTE OTTO – Continua a tenere banco il giallo del **64enne Tiziano Segato, trovato morto giovedì mattina nel suo appartamento nella frazione di Cavazzale, riverso in una pozzo di sangue.
Dopo i primi rilievi e le testimonianze raccolte dai carabinieri e dalla Squadra Mobile di Vicenza, nelle ultime ore è emerso un quadro investigativo più chiaro: la Procura ha formalizzato il fermo del coinquilino della vittima, un uomo di circa 30 anni di origine straniera, ritenuto principale sospettato dell’omicidio.
L’uomo, che condivideva l’appartamento con Segato da alcuni mesi, è stato accompagnato in questura dopo ore di interrogatorio. Secondo gli inquirenti, avrebbe chiamato i soccorsi e indicato dove si trovava il corpo, ma resta ora sotto indagine per chiarire il suo esatto ruolo nella morte del 64enne.
Testimoni e investigatori hanno confermato che il coinquilino è stato visto un paio d’ore prima del ritrovamento con una ferita a una gamba e zoppicante, oltre a essere stato notato bere in un bar della zona. Questi elementi hanno contribuito a intensificare i controlli e la decisione di trattenerlo per accertamenti.
Al momento le autorità non escludono alcuna pista, ma gli elementi raccolti fanno propendere per una colluttazione degenerata tra i due, probabilmente nella notte tra mercoledì e giovedì. Emergono anche indizi su possibili tensioni personali o motivi economici alla base del litigio.
Gli specialisti della polizia scientifica e il sostituto procuratore Hans Roderich Blattner hanno continuato nelle ultime ore i rilievi tecnici nell’appartamento di via Fogazzaro, cercando impronte, tracce biologiche e ogni piccola evidenza utile a ricostruire la dinamica precisa di ciò che è accaduto.
La comunità di Cavazzale resta sotto shock per il feroce ritrovamento. I vicini raccontano di aver percepito rumori e tensioni nelle ore precedenti al drammatico epilogo, ma nessuno si aspettava che la situazione potesse degenerare in violenza mortale.