venerdì 17 luglio 2026 Martino Montagna
Dal mese di agosto i Pronto Soccorso degli ospedali di Santorso e Asiago saranno gestiti esclusivamente con medici dipendenti dell’ULSS 7 Pedemontana. L’Azienda sanitaria ha infatti deciso di non rinnovare il ricorso ai professionisti delle cooperative, introducendo un nuovo modello organizzativo basato sul potenziamento degli organici e sulla collaborazione tra i diversi reparti ospedalieri.
La novità riguarda soprattutto Santorso, dove la copertura dei turni sarà garantita grazie all’arrivo di quattro nuovi medici autorizzati dalla Regione Veneto e al coinvolgimento di specialisti di altri reparti, tra cui Medicina interna, Geriatria, Neurologia e Nefrologia, chiamati a supportare la gestione dei codici verdi e bianchi.
Il nuovo assetto punta a ridurre i tempi di attesa attraverso percorsi assistenziali più rapidi: vengono potenziati i percorsi brevi specialistici già attivi per diverse patologie e introdotto anche un nuovo percorso dedicato all’Urologia. Rafforzata inoltre la collaborazione con l’Ortopedia per la presa in carico diretta dei traumi minori.
Un elemento innovativo sarà il triage avanzato, che consentirà per alcuni pazienti con codici minori una valutazione più approfondita già dopo l’accettazione, con l’avvio immediato di alcune attività infermieristiche e il trasferimento più veloce verso lo specialista di riferimento.
Il direttore generale dell’ULSS 7 Pedemontana, Giovanni Carretta, ha spiegato che il nuovo modello avrà inizialmente carattere sperimentale e partirà prima della scadenza del contratto con la cooperativa, prevista per il 4 agosto. L’obiettivo è verificare l’efficacia della nuova organizzazione e migliorarne progressivamente i protocolli.
Anche il Pronto Soccorso di Asiago abbandonerà l’utilizzo dei medici esterni grazie al supporto del personale dell’ospedale di Bassano, che ha recentemente inserito un nuovo specialista in Medicina d’Urgenza.
Secondo la direzione aziendale, la reinternalizzazione del servizio permetterà un maggiore controllo dei flussi dei pazienti, una migliore integrazione con i servizi territoriali e una valorizzazione delle competenze dei medici d’urgenza, che potranno concentrarsi maggiormente sui casi complessi e sull’attività del 118.
Per l’ULSS 7 si tratta di un cambiamento organizzativo importante, nato dalla collaborazione tra i reparti e finalizzato a garantire un’assistenza più stabile e qualificata ai cittadini.