Salute e Sociale

Rallenta il mercato del lavoro nel vicentino rispetto al 2025

giovedì 22 ottobre 2026 Martino Montagna

Il mercato del lavoro dipendente in provincia di Vicenza continua a mostrare un andamento positivo, ma la crescita perde slancio rispetto allo scorso anno. Nei primi nove mesi del 2026 il saldo tra assunzioni e cessazioni si attesta a +2.552 posizioni lavorative, un risultato che, pur confermando il segno più, evidenzia un rallentamento significativo rispetto alle 3.722 posizioni registrate nello stesso periodo del 2025. La differenza è di 1.170 posizioni in meno, un dato che segnala una minore capacità del mercato vicentino di generare nuova occupazione.

A pesare sull'andamento sono soprattutto il calo delle assunzioni e le difficoltà che interessano alcuni comparti produttivi, in particolare l'industria e le costruzioni. Si tratta di settori importanti per l'economia del territorio, caratterizzata da una forte presenza manifatturiera e da una rete di imprese legate alla produzione, alla meccanica e all'edilizia. La riduzione degli ingressi nel mondo del lavoro indica quindi un quadro meno dinamico rispetto al 2025, pur senza tradursi, almeno per quanto riguarda il saldo complessivo, in una perdita netta di posti di lavoro.

Anche il mese di settembre conferma questa tendenza: il saldo occupazionale rimane positivo, ma risulta più contenuto rispetto a quello dello stesso mese dell'anno precedente. Il segnale è quello di un mercato che continua a creare opportunità, seppure a un ritmo inferiore, con una domanda di personale meno sostenuta in alcuni dei comparti tradizionalmente trainanti dell'economia berica.

Il dato complessivo invita dunque a leggere con cautela l'andamento dell'occupazione provinciale. Il saldo positivo rappresenta un elemento favorevole, ma il confronto con il 2025 mette in evidenza un indebolimento della crescita. Per comprendere pienamente la situazione sarà importante osservare l'evoluzione delle assunzioni nei prossimi mesi, verificando se il rallentamento resterà circoscritto ad alcuni settori o finirà per coinvolgere una parte più ampia del sistema produttivo.

Per Vicenza, il tema non è soltanto la capacità di mantenere positivo il saldo occupazionale, ma anche quella di consolidare la domanda di lavoro in una fase in cui industria e costruzioni mostrano segnali di minore vivacità. I prossimi dati aiuteranno a capire se si tratta di una frenata temporanea o dell'inizio di una fase più prudente per il mercato del lavoro locale.

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