martedì 26 maggio 2026 Martino Montagna
Vicenza si conferma al primo posto nella classifica 2026 delle città italiane con il più alto tasso di “relazioni discrete” secondo il ranking diffuso da Ashley Madison, piattaforma dedicata agli incontri extraconiugali. Un primato che si ripete per il secondo anno consecutivo e che, più che un dato statistico isolato, viene presentato come un segnale di un certo “modello relazionale” tipico del Nord Est italiano.
Secondo il report, il capoluogo berico domina la graduatoria davanti a Sassari, stabile al secondo posto, e a Bergamo, che completa il podio. La presenza di Vicenza in cima alla classifica viene interpretata dagli analisti della piattaforma come il risultato di una combinazione di fattori sociali e culturali: riservatezza diffusa, forte mobilità lavorativa e una struttura urbana che favorirebbe una vita privata più frammentata e meno esposta.
Nel comunicato viene sottolineato come le grandi città italiane stiano guadagnando sempre più spazio nella top 20, ma è il Nord Est a mantenere una leadership costante. Vicenza, in particolare, viene descritta come un caso emblematico, quasi una “capitale silenziosa” di una nuova geografia delle relazioni, dove l’anonimato quotidiano e i ritmi di vita contemporanei contribuirebbero a ridefinire i confini tra stabilità affettiva e ricerca di nuove esperienze.
Il dato viene ulteriormente contestualizzato da un contributo psicologico che interpreta il fenomeno non solo come trasgressione, ma come una forma di rinegoziazione dei rapporti di coppia nella società contemporanea. In questo quadro, Vicenza diventa il simbolo di un cambiamento più ampio che coinvolge molte città italiane, dove le dinamiche relazionali si intrecciano con trasformazioni sociali, lavorative e culturali.
La classifica, pur nella sua natura provocatoria e di marketing, si inserisce così in un dibattito più ampio sul costume e sulla vita privata nelle città italiane, con Vicenza che si conferma al centro dell’attenzione mediatica come protagonista inattesa ma costante di questa particolare “geografia del desiderio”.