giovedì 7 maggio 2026 Valentina Ruzza
Nel calcio moderno, le partite non si giocano soltanto sul campo. Sempre più spesso, una stagione si costruisce mesi prima tra regolamenti, liste, parametri anagrafici e sostenibilità tecnica. E in Serie B, dove la gestione della rosa è diventata quasi una disciplina parallela al mercato, il tema rischia di incidere in maniera concreta anche sulle strategie future del L.R. Vicenza.
La Lega B, per il campionato 2025/2026 attualmente in corso, aveva infatti fissato criteri molto precisi per la composizione delle rose: massimo 18 giocatori “over”, ovvero nati entro il 31 dicembre 2001; due eventuali calciatori “bandiera” con almeno quattro stagioni consecutive nel club (settore giovanile compreso); numero illimitato invece per gli “under”, cioè nati dal 1 gennaio 2002 in avanti.
Un sistema pensato per incentivare sostenibilità e valorizzazione dei giovani, ma che rischia di trasformarsi in un rebus per molte società storiche della categoria. E il Vicenza, guardando già alla prossima stagione, si trova davanti ad un equilibrio delicatissimo.
Se infatti la Lega dovesse confermare le stesse regole anche per il 2026/2027 — semplicemente spostando di un anno il parametro anagrafico, quindi over fino al 31 dicembre 2002 e under dal 1 gennaio 2003 — la situazione della rosa biancorossa diventerebbe immediatamente molto rigida.
Ad oggi sarebbero infatti già 18 i calciatori che occuperebbero gli slot over, saturando completamente la lista disponibile.
In porta rientrerebbero Gagno e Massolo, quest’ultimo in scadenza nel giugno 2026. In difesa Leverbe, Cuomo, Benassai e Cappelletti, anche lui con contratto in scadenza.
A centrocampo entrerebbero Carraro, Zonta, Vitale, Rada, Cavion, Caferri e Talarico, mentre nel reparto offensivo figurerebbero Tribuzzi — in prestito con diritto di riscatto dall’Avellino — Costa, Rauti, Morra e Capello, arrivato dall’Arezzo con obbligo di riscatto condizionato poi non concretato.
Tradotto: lista piena ancora prima dell’apertura ufficiale del mercato.
Ed è qui che il regolamento inizia a pesare realmente sulle scelte tecniche. Perché ogni eventuale innesto nato prima del 2003 costringerebbe inevitabilmente il club a liberare uno o più slot. Non una scelta opzionale, ma un obbligo regolamentare.
Alcune uscite potrebbero arrivare naturalmente attraverso scadenze contrattuali o fine prestiti. Altre invece richiederebbero decisioni più profonde, tecniche ed economiche insieme.
Parallelamente, il Vicenza avrebbe invece margine illimitato per inserire giocatori nati dal 1 gennaio 2003 in avanti. Ed è probabilmente qui che si concentrerà una parte importante del lavoro del direttore sportivo Giorgio Zamuner, chiamato a costruire una rosa competitiva mantenendo però equilibrio numerico e sostenibilità regolamentare.
Nell’attuale gruppo biancorosso, tra gli under con almeno una presenza stagionale figurano Sandon, Vescovi, Golin, Pellizzari, Alessio e Stuckler, quest’ultimo in prestito dalla Cremonese. Un blocco giovane che potrebbe diventare centrale non soltanto per motivi tecnici, ma anche strategici.
A complicare ulteriormente il quadro ci sono poi i rientri dai prestiti. Matteo Della Morte, di ritorno dal Benevento, e Stefano Cester, dal Giugliano, andrebbero infatti ad aggiungersi alla lista degli over, aumentando ulteriormente la pressione sugli slot disponibili.
E i cosiddetti “bandiera”? In teoria rappresentano una possibile valvola di sfogo, perché consentono di inserire fino a due giocatori fuori lista purché abbiano disputato almeno quattro stagioni consecutive nel club, settore giovanile incluso.
Ma nel caso del Vicenza emerge un paradosso significativo: gli unici calciatori che rispondono realmente a queste caratteristiche rientrano già nella categoria under. Di conseguenza, l’utilizzo degli slot “bandiera” non libererebbe alcun posto aggiuntivo nella lista over.
Un dettaglio solo apparentemente burocratico, che invece rischia di incidere concretamente sulla pianificazione sportiva.
Perché il mercato del Vicenza, da qui ai prossimi mesi, non dipenderà soltanto dalle ambizioni o dal budget. Dipenderà soprattutto dalla capacità di incastrare ogni scelta dentro un sistema di regole sempre più stringente, dove ogni anno di nascita può trasformarsi in un vantaggio o in un limite.