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Vicenza, le pagelle: Caferri indomabile, Gagno decisivo. Zonta, un finale da incubo

mercoledì 28 ottobre 2026 Marco Carlana

Il Lane paga due ingenuità e si arrende al Modena all’89’. Valoti illumina, Bellemo illude, Gagno evita il peggio. Gallo prepara bene la sfida, ma i suoi si fanno male da soli.

GAGNO 7 – PROVVIDENZIALE

Due reti incassate, ma il conto delle responsabilità non passa dalle sue mani. Straordinario su Ambrosino nel recupero del primo tempo, miracoloso al 49’ quando rimedia al retropassaggio di Papetti. Reattivo, lucido, affidabile. Il Modena vince, ma senza di lui avrebbe potuto chiudere i conti molto prima. Una sicurezza.

PAPETTI 5 – DISTRATTO

Il retropassaggio del 49’ è un rischio enorme, uno di quelli che possono decidere una partita. Gagno gli evita una figuraccia, ma non cancella l’errore. Per il resto alterna buone chiusure a qualche incertezza di troppo. Quando il Modena alza la pressione, perde lucidità. Da rivedere.

BRIGHENTI 6 – AUTORITARIO

Mette esperienza e mestiere al servizio della difesa, cercando di contenere un attacco tutt’altro che semplice da affrontare. Belotti e Ambrosino gli chiedono una partita di sacrificio e attenzione. Nell’azione decisiva viene superato, ma si trova a fronteggiare una situazione già complicata. Non sempre impeccabile, comunque presente. Combatte fino alla fine.

MARCHIZZA 6 – SOLIDO

Pochi fronzoli, tanta attenzione. Presidia la propria zona, si fa rispettare nel gioco aereo e limita le iniziative degli avversari. Non cerca effetti speciali, ma garantisce equilibrio anche quando il Vicenza perde compattezza. Affidabile.

CAFERRI 7 – INDOMABILE

Il migliore. Nel primo tempo è una forza della natura: corre, spinge, recupera e mette continuamente in difficoltà il Modena. Sulla destra detta il ritmo, alternando qualità offensiva e attenzione difensiva. Nella ripresa cala fisicamente, ma non perde concentrazione. Preziosissima una chiusura nel finale. Una prestazione da applausi.

BELLEMO 6 – PREZIOSO A METÀ

Ha il merito di propiziare il vantaggio con un inserimento perfetto, ma la sua partita vive di due velocità. Dinamico e intraprendente nella prima frazione, meno incisivo nella ripresa. Sul pareggio modenese resta qualche responsabilità nella gestione del pallone. Parte forte, finisce in riserva.

PELLIZZARI 6 – GENEROSO

Meno brillante rispetto alla prova di Empoli, ma sempre utile per intensità e capacità di accompagnare la manovra. Corre molto, pressa e cerca gli spazi, senza però trovare l’intuizione decisiva. Esce per un problema fisico ancora da valutare. Il lavoro non manca, lo spunto sì.

Dal 71’ ZONTA 4,5 – FATALE

Entra per garantire equilibrio, finisce per diventare il protagonista involontario della sconfitta. All’89’ perde un pallone sanguinoso dopo un contrasto giudicato regolare da Perenzoni. Ambrosino ringrazia e segna. Resta il dubbio sull’intervento subito, ma la gestione della situazione è troppo rischiosa. Un errore che pesa come un macigno.

CORAZZA 5,5 – APPANNATO

Non trova mai il passo giusto. Fatica a incidere in avanti, soffre qualche situazione difensiva e non riesce a offrire le accelerazioni che lo hanno contraddistinto nelle ultime uscite. L’ammonizione completa una serata complicata. La versione migliore è rimasta a Empoli.

Dall’84’ SANDON S.V. – VIVACE

Entra con personalità, attacca la fascia e conquista un calcio d’angolo. Pochi minuti, ma interpretati con lo spirito giusto.

VALOTI 6,5 – ISPIRATO

Quando il pallone passa dai suoi piedi, il Vicenza ragiona. Offre qualità, detta i tempi e al 28’ costringe Chichizola a una parata di alto livello. Da sottolineare il gesto di fair play al 35’, quando rinuncia a un’azione promettente per consentire i soccorsi a Zampano. Nella ripresa perde brillantezza e viene sostituito. Senza di lui il Lane smarrisce qualche riferimento. Il cervello della manovra.

Dal 76’ ALESSIO S.V. – IMPALPABILE

Entra per aggiungere freschezza e imprevedibilità, ma non trova il modo di incidere. La partita gli scivola addosso.

RAUTI 5,5 – INSTANCABILE

Corre, pressa, rincorre e si sacrifica. Il lavoro senza palla è prezioso, ma davanti manca concretezza. Si muove molto, senza trovare una giocata davvero pericolosa. Tanto movimento, poca sostanza.

Dal 71’ MORRA S.V. – INESPRESSO

Entra quando il Vicenza ha già perso brillantezza offensiva. Cerca spazio, ma riceve pochi palloni giocabili e non riesce a lasciare il segno.

MERKAJ 5,5 – COMBATTIVO

Una battaglia continua contro i difensori modenesi. Lotta, protegge il pallone e non si tira indietro nei contrasti, alcuni dei quali alimentano le proteste biancorosse. Ma il centravanti deve anche trovare la porta, e lui non ci riesce. La volontà supera la concretezza.

ALL. FABIO GALLO 6,5 – LUCIDO

Il suo Vicenza gioca, soprattutto nel primo tempo, una partita di qualità. Aggressivo, organizzato, capace di mettere in difficoltà un Modena attrezzato. La preparazione tattica funziona, ma nella ripresa il Lane perde brillantezza e i cambi non riescono a invertire l’inerzia. Gli errori individuali fanno il resto. Nel dopogara difende i giocatori e contesta il metro arbitrale. La mano dell’allenatore si vede. Ora servono i risultati.

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