Cronaca

Voleva fotografare le stelle di notte, scivola sul Coldai e muore

lunedì 14 settembre 2026 Martino Montagna

È uscito dal Rifugio Coldai poco prima di mezzanotte, probabilmente per scattare alcune fotografie. Poi la caduta nel buio, sotto il rifugio, e una notte di ricerche conclusa con il ritrovamento del corpo senza vita. È morto così un escursionista di 43 anni, cittadino della Repubblica Ceca, precipitato lungo un canale a circa 2.000 metri di quota, sul versante del Civetta.

L’allarme è scattato poco prima delle 2, quando gli amici dell’uomo hanno contattato la Centrale del 118, preoccupati perché non era più rientrato. Avevano provato più volte a telefonargli: il cellulare squillava, ma dall’altra parte non rispondeva nessuno. I compagni erano quindi usciti dal rifugio e avevano iniziato a chiamarlo, cercando nel buio eventuali tracce o luci. Non vedendolo e temendo che potesse essergli accaduto qualcosa, hanno chiesto aiuto.

Sono state immediatamente avviate le ricerche, con l’allertamento del Soccorso alpino, dei Vigili del fuoco e dei Carabinieri. Una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo ha raggiunto con i mezzi Malga Pioda, per poi proseguire a piedi lungo la Val de Ziolere, che scende proprio sotto il Rifugio Coldai.

La zona è stata perlustrata nel buio, fino a quando i soccorritori, salendo e osservando il terreno con un cannocchiale per la visione notturna, hanno notato un'anomalia a circa un centinaio di metri sotto la struttura. Si sono avvicinati e hanno fatto la drammatica scoperta: quello che avevano individuato era il corpo dell'escursionista.

Secondo una prima ricostruzione, l'uomo potrebbe essersi sporto dallo spiazzo dove sorge il bivacco, perdendo l'equilibrio e scivolando nel sottostante canale. Una caduta che non gli ha lasciato scampo.

I soccorritori sono rimasti accanto alla salma per tutta la notte, in attesa delle prime luci. Con il sopraggiungere dell'alba è stato possibile procedere al recupero: il corpo è stato quindi preso in carico dall'elicottero Falco 2 e trasportato a Palafavera, dove erano presenti Carabinieri e Vigili del fuoco.

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