Al Chiericati anche la collezione di giocattoli storici Cavalli-Rosazza da oltre un milione di euro

È stata inaugurata venerdì 1 giugno nelle sale ipogee di Palazzo Chiericati a Vicenza, e sarà aperta al pubblico da domani sabato 2 giugno negli orari di visita del museo, l’esposizione della prestigiosa collezione di giocattoli industriali di piombo e latta d’epoca dei coniugi torinesi Anna Rosazza e Giancarlo Cavalli. L’iniziativa, voluta e promossa insieme all’Assessorato alla Crescita del Comune di Vicenza, è resa possibile grazie al contributo della Fondazione Roi.

La collezione di giocattoli storici Cavalli-Rosazza è una raccolta unica nel suo genere: oltre 5mila giocattoli industriali d’epoca, databili dalla metà dell’800 al secondo Dopoguerra, tutti perfettamente conservati e funzionanti, raccolti a partire dagli anni ‘70 dai coniugi torinesi Giancarlo Cavalli e Anna Rosazza durante i loro viaggi.

“La raffinata collezione – spiega il Professor Giovanni Carlo Federico Villa, curatore della mostra e direttore onorario del Museo di Palazzo Chiericati – è un patrimonio storico e culturale sia per la qualità e l’ottimo stato di conservazione che per la completezza della raccolta. È la più grande esposizione permanente in Italia dedicata al giocattolo d’epoca”.

 

“Palazzo Chiericati – sottolinea il vice sindaco uscente di Vicenza Jacopo Bulgarini d’Elci – è un museo che è nato sulle donazioni accumulate nel corso del tempo, e proprio per questo è uno spazio espositivo capace di raccontare l’evoluzione del nostro continente, l’Europa, e della nostra civiltà, nel corso dei secoli. Grazie alla donazione Cavalli-Rosazza oggi si arricchisce di una delle collezioni più importanti al mondo di giocattoli storici”.

“Siamo soddisfatti di aver contribuito alla realizzazione di questa esposizione – conclude Ilvo Diamanti, presidente della Fondazione Roi – e di continuare il nostro impegno a favore dei Musei cittadini. É una esposizione unica nel suo genere perché i giocattoli ci raccontano i passaggi di generazione in generazione, custodiscono la memoria e la storia di un Paese. Il giocattolo è narrazione, un simbolo di cultura e tradizione che riassume divertimento e arte”.

La Collezione Cavalli-Rosazza, in comodato d’uso ai Musei Civici di Vicenza per volontà di Anna Rosazza, sarà donata a Palazzo Chiericati una volta ottemperato il vincolo espositivo. I pezzi saranno esposti in futuro insieme a collezioni di pittura, scultura, tessuti e mobilio d’epoca nell’Ala Ottocentesca di Palazzo Chiericati, una volta compiuti i lavori di ristrutturazione, diventando parte integrante del percorso espositivo e facendone uno dei pochi musei in Italia ed Europa dedicato al giocattolo d’epoca, in competizione con i più famosi Musei di Londra e Parigi. Soldatini, automi e diorami si alterneranno ai quadri nelle sale ipogee di Palazzo Chiericati in un allestimento di oltre 600 metri quadrati progettato dall’architetto Emilio Alberti con lo scenografo Mauro Zocchetta e supportato dal Gruppo Fermodellisti Vicentini “Francesco Sparzani”.

La collezione iniziata dai proprietari a partire da una scatola di soldatini di piombo acquistata in una bancarella di Parigi, oggi raccoglie 5.228 giocattoli tra Ottocento e la Seconda guerra mondiale, tra i quali 4.586 soldatini dei più famosi marchi come Britain, Heide, Mignot e Lucotte, 214 personaggi civili, 131 trenini Märklin, Bing, Elastoin, 99 stazioni con arredi e biglietterie, 61 lanterne magiche, 12 navi, 10 automobili, 5 giochi di società e 91 giocattoli di vari tipi tra cui automi e trenini. La Collezione vanta alcune rarità assolute come uno dei tre esemplari rimasti al mondo di forte tedesco dipinto a mano della Mӓrklin: datato 1898 e finito all’asta cent’ani dopo, fu acquistato dai coniugi per 45 milioni di lire.

 

I pezzi, acquistati all’asta dall’ingegnere Giancarlo Cavalli e da sua moglie Anna Rosazza, appassionata collezionista, in oltre 40 anni di instancabili ricerche sono tutti corredati di certificazioni che ne garantiscono tracciabilità e autenticità. Il valore dell’intera collezione oggi supera il milione di euro.

Alla collezione è inoltre dedicato il IX volume dei Cataloghi scientifici del Museo Civico di Vicenza, che verrà presentato a ottobre. La pubblicazione di questi volumi di alto valore scientifico e culturale è sostenuta dalla Fondazione Roi che, nello spirito con la quale il Marchese Roi l’ha fondata, ne prosegue la pubblicazione arricchendo il patrimonio storico e culturale della città di Vicenza.

Il catalogo Collezione Cavalli-Rosazza, a cura del Prof. Giovanni Carlo Federico Villa, direttore onorario del Museo Civico di Palazzo Chiericati, raccoglie le 996 schede scientifiche nelle quali sono catalogati i 5228 esemplari di questa collezione. Come per gli altri cataloghi è stata realizzata una campagna fotografica che ha consentito un importante lavoro di verifica inventariale e il controllo conservativo di tutte le opere. Gli studiosi coinvolti nella redazione delle schede sono in tutto 27, provenienti principalmente dalle Università di Udine e Venezia.

Punto di partenza per la redazione del catalogo Collezione Cavalli-Rosazza sono stati il fondo archivistico cartaceo redatto dallo stesso Giancarlo Cavalli e le informazioni conservate dalla moglie e collezionista Anna Rosazza. Si tratta di un patrimonio storico e culturale non soltanto per la qualità, l’ottimo stato di conservazione e l’eterogeneità dei manufatti, ma soprattutto per la completezza della raccolta e per i documenti d’archivio capaci di testimoniare l’origine e la storia della maggior parte dei pezzi, grazie all’incredibile sforzo di catalogazione fatto dai coniugi.

Il catalogo Collezione Cavalli-Rosazza si andrà ad aggiungere agli 8 volumi già pubblicati: “Dipinti dal XIV al XVI secolo” (2003), “Dipinti dal XVII al XVIII secolo” (2004), “Scultura e arti applicate dal XIV al XVIII secolo” (2005), “Le medaglie papali” (2007), “I disegni di Andrea Palladio” (2007), “Lascito Giuseppe Roi” (2012), “Lascito Alessandro Ghiotto” (2015) e “Legato Pozza Quaretti” (2018). Nel corso del 2018 è prevista la pubblicazione di altri 3 volumi: “Il fondo di tessuti Marasca”, “Dipinti e sculture del XIX secolo” e “Dipinti, disegni e sculture del XX secolo”. Entro la fine dell’anno quindi saranno 12 i volumi finanziati dalla Fondazione Roi.

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