Alla sbarra a Vicenza per sfruttamento di prostitute con il web

Nei guai un vicentino e due trevigiani con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione. I tre, secondi gli inquirenti, vrebbero gestito alcuni siti sul web di annunci in cui venivano promosse le attività a domicilio di una decina di prostitute nella provincia berica e nella Marca.

Secondo la magistratura i tre si sarebbero fatti pagare complessivamente fino a 10 mila euro dalle donne, in maggioranza sudamericane: in cambio inserivano il loro profilo su internet.

A scoprire il traffico era stata la Polizia di Stato: il meccanismo è stato ritenuto illecito e i siti sono stati oscurati. Gli aventi avevano poi segnalato alla magistratura competente i promotori dell’iniziativa.

I tre naturalmente si difendono anche attraverso l’equivoco dei massaggi, ma gli inquirenti non se la sono bevuta: i magistrati sono convinti che abbiano commesso un reato.

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