A Barcellona anche veneti e vicentini rifugiati nei negozi per scampare all’attentanto

“Ho visto per la prima volta il terrore. Siamo in venti chiusi dentro una libreria perché la polizia sta cercando l’attentatore. Io sto bene raga”. Lo ha scritto sul suo profilo facebook la giornalista Marika Zorzi durante l’interminabile e drammatico pomeriggio di oggi seguito all’attentato nel centro di Barcellona. La collega e amica che abbiamo intervistato a Radio Vicenza un paio di mesi fa quando ci ha presentato il suo bel romanzo per ragazzi “Lo Scankranio porta guai”, aveva deciso di passare un mese nella capitale catalana per vacanza e per lavoro. Marika collabora con la rivista americana “Cult Nation Magazine” per la quale realizza reportage soprattutto in Europa e interviste a musicisti nell’ambito della cultura hard rock. Segue concerti, festival musicali  e conferenze. Sue le foto pubblicate qui e tratte dal suo profilo Twitter. Immagini che raccontano il terrore delle persone che si sono rifugiate nella libreria, mentre poco prima un furgone è stato lanciato a folle velocità alla Rambla, nell’area pedonale piena di bancarelle e turisti: decine e decine i feriti e 13 i morti.
Abbiamo sentito anche un ragazzo italo-tedesco di 16 anni, T. B., la cui madre è vicentina, che assieme alla compagnia di amici tedeschi con i quali sta passando le vacanze a Barcellona si è rifugiato in un bar della Rambla. “La polizia ci ha detto di stare tranquilli qui dentro e di non muoverci finché non ce lo dicono loro”, ha scritto via whatsapp alla mamma a casa a Wuerzburg e ai nonni in vacanza sull’Altopiano di Asiago. “Comunque stiamo tutti bene”, ha ribadito il teenager tranquillizzando i parenti assai preoccupati (evviva gli smartphone!).
Le agenzie confermano in serata (fonti governative catalane) che purtroppo sono confermati i 13 decessi e innumerevoli sono i feriti. Un presunto attentatore (un magrebino che aveva affittato il furgone utilizzato per sterminare la folla alla Rambla) è stato arrestato. Un altro sembra sia stato ucciso in uno scontro a fuoco. Forse un terzo in fuga! Un secondo furgone, forse usato per la fuga degli attentatori, è stato trovano in un villaggio nei dintorni di Barcellona.

 

il tweet di Marika Zorzi pubblicato dopo le 20

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marika Zorzi scrive su twitter verso le 21: “#Barcellona è un deserto di polizia!”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il tweet multimediale della giornalista Zorzi pubblicato tra le 18 e le 19
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