A Caldogno lavori di demolizione non autorizzati in villa del 500! A rischio il patrocinio UNESCO

Edicole per lumi nelle cantine della cinquecentesca villa Caldogno, ex sede municipale. Alcuni dicono si tratti di un abuso di diversi anni fa! Tutto da verificare!

A Caldogno scoppia il caso di un presunto abuso di intervento edilizio su villa del ‘500!

Pesanti lavori di demolizione e messa a nudo della vecchia muratura con demolizione dell’intonaco. Il tutto nell’ex sede del Comune di Caldogno, ancora di proprietà dell’amministrazione nei locali occupati dal Bar ENAL.

Si tratta di “Villa Caldogno, Pagello, Rezzaro, Novello, Trevisan, Golin, Arnaldi, Novello” (come indicato nella scheda dell’IRVV) in piazza Viola, 1: così si chiama col nome di tutte le famiglie che l’hanno posseduto nel tempo l’edificio della seconda metà del XVI secolo, di minore importanza rispetto alla villa del Palladio ma comunque registrato nel catalogo dell’istituto Ville Venete e tutelato dalla legge come edificio storico di pregio.

lavori in corso col demolitore!

Il cantiere è in atto per rimettere a nuovo il bar, con furgoni e operai che vanno e vengono, ma non vi sarebbero cartelli con le autorizzazioni comunali e del Ministero competente in materia di Beni architettonici. Nemmeno in Municipio sarebbero a conoscenza del lavori.

Il caso oramai è scoppiato e nella cittadina a Nord di Vicenza non si parla d’altro: dalla sede veronese della Soprintendenza per i beni architettonici la decisione di bloccare i lavori sarebbe già stata presa.

A documentare il “restauro” i titolari del bar ENAL di Caldogno (quello di piazza Viola per l’esattezza!) che sulla pagina Facebook hanno pubblicato foto sull’attività edilizia promettendo una nuova e più accogliente sede agli avventori abituali.

Nelle foto scattate al piano terra di villa Caldogno (quella di piazza Viola, 1)  vengono documentati i pesanti lavori di ristrutturazione: operai che lavorano con il martello pneumatico demolitore e elementi architettonici di pregio che vengono portati alla luce.

lavori in corso col martello pneumatico in villa Caldogno in piazza Bruno Viola, 1 nell’omonima cittadina a Nord di Vicenza

Alcuni passanti in piazza Viola hanno notato che qualcosa non andava: in particolare hanno notato le violazioni legate all’esposizione obbligatoria delle autorizzazioni ed hanno segnalato la situazione alle autorità ministeriali.

C’è da chiedersi: ma un’amministrazione locale che non riesce a controllare la situazione negli edifici di pregio di sua proprietà dati in affitto (villa Caldogno di piazza Viola dista 200 metri dall’attuale municipio) riuscirà a mantenere il “marchio” UNESCO sulla villa di Andrea Palladio (Villa Caldogno) in via Zanella?

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