CaldognoLeaks: sms compromettenti per l’ex sindaco “Vezzi” Vezzaro

Questa vicenda la ri-battezziamo CaldognoLeaks.

Ecco che cosa contiene il plico “riservato” giunto in Comune a Caldogno (vedi Il Giornale di Vicenza del 2 agosto 2017, pg 18) qualche giorno prima dell’ultimo consiglio comunale del 31 luglio 2017 e distribuito a tutti i consiglieri comunali, ma soprattutto protocollato. L’ex sindaco Marcello “Vezzi” Vezzaro tramite un suo legale ha intimato a tutti i consiglieri di non diffondere il materiale: ma se è protocollato è un atto pubblico!

Radio Vicenza ne ha recuperato una copia.

Contiene messaggi ricevuti dalla “Signora X” coinvolta come collaboratore ombra dall’allora sindaco Marcello Vezzaro (oggi assessore della Giunta di Nicola Ferronato).

Apparentemente Vezzaro (chiamato nella rubrica del telefono “Vezzi”, e lo riportiamo per far capire il livello di confidenza con la persona che riceveva i messaggi) chiede cose lecite alla “Signora X”.

In realtà chiede ad una persona esterna, non eletta e non incaricata da organi comunali (e non facente parte di alcun altro ente pubblico), che quindi agisce nell’ombra, di intercedere politicamente per lui presso Luca Zaia e Roberto Ciambetti (presidente giunta regionale e presidente Consiglio regionale del Veneto) per le vicende urbanistiche importanti di Caldogno (Equus Dome? Green City? …) che abbisognano di un intervento dell’ente superiore competente in materia.

Chiede a questa “povera crista”, già alluvionata e che oggi è disoccupata e  vive in condizioni di povertà, di lavorare per lui nell’ombra, di scriverle dei comunicati stampa (ma con quale competenza?). Tutto senza alcun incarico né oneroso né tantomeno non oneroso. Trasparenza: zero!

Per questo motivo nell’ultimo consiglio comunale il consigliere di minoranza Marco Lunardi ha dichiarato che si tratta di un comportamento alquanto scorretto, non chiaro, torbido …

Ma torniamo alla  “Signora X”: “Vezzi” la sfrutta … a lei cosa viene in cambio? non ha un contratto con l’amministrazione, non ha un ruolo politico, … “Vezzi” cosa le ha promesso per farla lavorare gratis?

Se dal punto di vista politico è assolutamente lecito intavolare “filiere” tra esponenti politici della stessa area politica e di enti diversi, ci si domanda a che lobby apparteneva questa “Signora X” e perché per il sindaco fosse così importante passare tramite questa persona …

La verità è che “Vezzi” una volta estromesso dalla giunta l’assessore alla Cultura Luisa Benedini (che lavorava molto e bene, e che rischiava di mettere in ombra lui e il suo delfino Nicola Ferronato “promesso sindaco”), fatto avvenuto nell’ultimo anno del suo mandato (fine 2015), ha rotto con il gruppo politico collegato all’ex consigliere regionale Costantino Toniolo (e con il quale governò come vicesindaco quando Toniolo era primo cittadino, quindi oltre 15 anni fa) che era parte attiva nella filiera politica con la Regione!

“Vezzi” rimasto isolato annaspava nel vuoto ed ha scelto di aggrapparsi alla Lega Nord pur dichiarando di non essere leghista, e per questo “ha utilizzato” una persona vicina ad alcuni esponenti leghisti vicentini di rilievo regionale e nazionale.

Perché a fine luglio 2017 la “Signora X” ha depositato in Comune il plico “segretissimo”? Semplicemente per vendicarsi di “Vezzi” che l’ha sfruttata e poi mollata in mezzo ad una strada!

Una vicenda quella della “Signora X”  che non possiamo raccontare per motivi di privacy perché è evidente che si tratta di una vittima del sistema spregiudicato di governo dell’ex Sindaco “Vezzi” Vezzaro secondo il quale “tutti i mezzi sono leciti per il bene del proprio paese!”

Una convinzione presa paro paro dal Macchiavelli in barba allo Stato di Diritto e alla Legalità!

Ed è su questi documenti (gli sms) che il consigliere di opposizione a Caldogno Marco Lunardi ha chiesto al sindaco di ritirare le deleghe all’assessore Vezzaro (assessore all’URBANISTICA!) ed ha proposto un codice etico per gli amministratori comunali di Caldogno!

Da questi messaggi, inoltre, escono retroscena “indicibili” sulle elezioni comunali e sulla campagna elettorale della primavera del 2016 che mostra nudi i “nani politici” oggi al potere a Caldogno.

E non finisce qui … (1-continua)

Francesco Brasco

GLI SMS “SVELATI”

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