Dai Berici all’Altopiano: appuntamenti di giovedì 19 luglio 2018

Proseguiamo i giorni dedicati agli appuntamenti 2018-2019 del Teatro Comunale di Vicenza con la Concertistica.

La concertistica, sezione realizzata in collaborazione con la Società del Quartetto di Vicenza, direzione artistica del maestro Piergiorgio Meneghini, prevede tredici concerti; come da tradizione l’offerta propone un repertorio vastissimo che mette al centro i grandi Maestri dell’epoca Barocca, Classica e Romantica (anche attraverso alcuni concerti monografici) con qualche sguardo retrospettivo (le antiche melodie dei popoli mediterranei), un ammiccamento agli autori dell’Est (Kodáli, Enescu, Dvorák e Čaikovskij), un assaggio di Francia (Ravel e Debussy) e un po’ di Novecento con Schönberg e Hans Werner Henze, un autore, quest’ultimo, davvero tutto da scoprire.

Sul fronte degli interpreti anche quest’anno faranno tappa a Vicenza, in esclusiva regionale, alcune fra le stelle più acclamate del panorama concertistico internazionale: i nomi sono quelli di di Radu Lupu, Jordi Savall, Emanuel Ax, Yefim Bronfman, Isabelle Faust e del quarantunenne direttore d’orchestra Andrés Orozco-Estrada, che poco prima di arrivare al Comunale guiderà la Chicago Symphony Orchestra nella terza Sinfonia di Mahler.

Alcuni concerti saranno preceduti – alle ore 20 nel Foyer del Teatro – dall’Angolo di Cesare Galla, la guida all’ascolto ad ingresso libero a cura del critico musicale vicentino già responsabile della pagina Spettacoli de Il Giornale di Vicenza.

Il concerto che venerdì 9 novembre inaugura il 109° anno di attività della Società del Quartetto di Vicenza si preannuncia un autentico evento, dal momento che la Chamber Orchestra of Europe è considerata da molti la migliore orchestra da camera del mondo.

Il 10 dicembre torna ad esibirsi per la Società del Quartetto Emanuel Ax, statunitense di origini polacche, da decenni uno degli interpreti più in vista nel firmamento internazionale del pianoforte.

Sabato 9 marzo debutta a Vicenza Yefim Bronfman, uzbeko di nascita, ma con passaporto israeliano e statunitense. Considerato fra i migliori interpreti della generazione che si affaccia ai sessant’anni, Bronfman propone un programma affascinante fra Humoreske di Schumann, la Suite Bergamasque di Debussy e la Sonata D 958 di Schubert.

Antidivo da essere considerato, suo malgrado, una delle ultime leggende della tastiera, Radu Lupu ha da parecchi anni un rapporto molto stretto con la Società del Quartetto e la Città di Vicenza. Il programma del suo appuntamento al Comunale di Vicenza, mercoledì 10 aprile, è intenso e passionale, con la raccolta Kreisleriana di Schumann e l’ultima Sonata di Schubert.

In tema di ritorni e di divi, mercoledì 6 febbraio il pubblico incontrerà nuovamente o Jordi Savall, musicista arci celebrato, grande saggio e uomo di vastissima cultura. Questa volta l’artista catalano si esibisce in trio (con Driss El Maloumi all’oud e Dimitri Psonis Santur alla chitarra moresca e percussioni) con un progetto molto particolare e di stretta attualità – dal titolo Un Diálogo de las Ánimas – che ha per tema le tradizioni musicali arabe, andaluse, giudaiche e cristiane intorno al Mar Mediterraneo.

Il Concerto di Natale 2018 della Società del Quartetto va in scena il 21 dicembre per celebrare un’occasione molto particolare: i 25 anni della Schola San Rocco di Francesco Erle, ensemble corale vicentino che ha saputo imporsi come una delle più interessanti formazioni vocali in ambito nazionale.

Nel concerto dedicato alla “Giornata della Memoria” – giovedì 24 gennaio – Scharoun Ensemble propone musiche di Brahms e Beethoven, ma soprattutto le Quattro Fantasie per ottetto di Hans Werner Henze, un gigante della musica contemporanea.

Lunedì 26 novembre c’è un altro ottetto, questa volta la somma di due affermati quartetti d’archi: il multietnico Gringolts Quartet (Russia, Armenia, Romania e Germania, le nazionalità dei musicisti) e il finlandese Meta4 Quartet.

È tutto italiano il quartetto di fiati con l’aggiunta del pianoforte atteso per lunedì 18 marzo: ne fa parte un “poker d’assi” che mette insieme le Prime parti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (Francesco Bossone al fagotto, Alessandro Carbonare al clarinetto, Francesco Di Rosa all’oboe e Guglielmo Pellarin al corno) con Pietro De Maria al pianoforte. Il programma del concerto è equamente suddiviso fra il Mozart “viennese” e un Beethoven prima maniera.

A Ludwig van Beethoven sono dedicate altre tre serate monografiche. Mercoledì 9 gennaio Filippo Gamba prosegue l’affascinante viaggio attraverso le 32 Sonate beethoveniane per pianoforte. Il 26 marzo il trio Lama-Guarino-Zadra (violino, violoncello e pianoforte) porta a termine il ciclo dedicato ai Trii con pianoforte. Domenica 24 febbraio, infine, Isabelle Faust e il suo Stradivari “Bella addormentata”, racconteranno con il pianista Alexander Melnikov, le Sonate per violino e pianoforte di Beethoven.

La stagione si chiude con la virtuosa tedesca di origini coreane Suoyen Kim che il 15 aprile porta a termine il suo viaggio solitario fra le sei Sonate e Partite per violino di Bach iniziato con grande successo nella passata stagione.

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