Dai Berici all’Altopiano: appuntamenti di giovedì 29 marzo 2018

VICENZA / ARZIGNANO – Gli appuntamenti che si terranno questa settimana al Teatro Mattarello di Arzignano e al Teatro Spazio Bixio di Vicenza sono:
– al Teatro Mattarello di Arzignano lo spettacolo teatrale “A night in Kinshasa”, di e con il noto giornalista di Sky Federico Buffa, in scena giovedì 29 marzo alle ore 21.00, appuntamento della Rassegna Teatrale di prosa 2017/2018;
– al Teatro Spazio Bixio di Vicenza lo spettacolo di teatro canzone in omaggio a Herbert Pagani, intitolato “Il club dei poeti”, con Gianluigi Cavaliere in collaborazione con DNA – L’altro gusto delle idee, in scena venerdì 30 marzo alle ore 21.00, evento inserito nella Rassegna “Teatro Elemento”,

BASSANO DEL GRAPPA – Per dare completezza al complesso tema del terrorismo di matrice islamica e i vari legami economici-finanziari del Califfato, con una visione a 360 gradi con uno dei massimi studiosi mondiali di religioni monoteiste, Incontri senza censura, manifestazione organizzata dalla libreria La Bassanese e l’omonima associazione culturale, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, ha invitato giovedì 29 marzo il prof. cav. Hafez Haidar, candidato al Premio Nobel per la Pace 2017 e, notizia dell’ultima ora, candidato anche al Premio Nobel per la Letteratura 2018, autore di Lezioni di Pace, edito da Imprimatur.
L’incontro si svolge giovedì 29 marzo alle ore 20.45 nella consueta galleria incontri della libreria La Bassanese, in Largo Corona d’Italia in centro a Bassano del Grappa.
Ingresso libero, consigliata la prenotazione.

VICENZA – Festival Danza in Rete Off > 55
Palazzo Chiericati – Orario: 18.30
concept e performance: Radouan Mriziga.
Le informazioni che un esecutore può scambiare con uno spettatore sono tante e di varia natura, e tutte compongono un linguaggio, aiutando o confondendo la comprensione di una situazione. Nella prima creazione di Mriziga, 55, la danza diventa un linguaggio ibrido e personale, fatto di sensualità e di sentimento. Sono 55 i minuti di questo spettacolo ”architettonico”, durante i quali la narrazione può infiltrarsi tra le forme e i volumi che si aprono, nell’articolarsi dinamico del dialogo tra corpo e spazio. Affascinato dal gesto artigianale in cui il movimento serve per la produzione, Mriziga usa il suo corpo come uno strumento per produrre movimento.

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