Dai Berici all’Altopiano: appuntamenti di martedì 16 maggio 2017

VICENZA – Ritorna il cinema al Ridotto del Teatro comunale di Vicenza. Oggi alle 19.30 sarà trasmessa, in diretta dalla Metropolitan Opera House di New York, l’opera lirica “Der Rosenkavalier”, opera di Richard Strauss, su libretto di Hugo von Hoffmansthal.

 

VICENZA – Il pianista cubano Gonzalo Rubalcaba sarà il padrone di casa al Teatro Olimpico, questa sera alle ore 21, dove si esibirà in occasione del festival “New Conversations – Vicenza Jazz”. Al Bar Borsa Jazz Café Trivellato, invece, alle 22.30 verrà dato spazio al trombonista vicentino Filippo Vignato.

 

SCHIO – “Il capitalismo può essere responsabile? Cooperazione, altruismo, merito, consumo, incentivi, virtù, premi, reciprocità”. È questo il titolo del seminario che si terrà domani alle 15.30 al Lanificio Conte di Schio. Interverrà Luigino Bruni. Organizza il Cpv. La partecipazione è gratuita.

 

VICENZA – All’Informagiovani di Vicenza, domani alle 17 la Pastorale Giovanile Vicentina presenterà il progetto di co-housing “In cantiere: un anno tira l’altro”. Il progetto offre l’opportunità a giovani dai 19 ai 35 anni di dedicare del tempo alla condivisione di tempi e scelte con le persone con cui si vive, oltre che di far servizio presso alcune realtà del proprio territorio e compiere così un cammino formativo e di ricerca di sé.

 

MARANO – A Marano vicentino, domani sera alle 20.30 nella Casa del Giovane, le Acli organizzano un incontro pubblico sul tema “Giovani ed agricoltura: binomio vincente per un futuro sostenibile”. Relatore sarà Alessandro Cavedon, titolare dell’azienda agricola Gli Orti di Sant’Angelo.

 

CAMISANO – Lo scrittore ed artista Galliano Rosset presenta il suo libro “1915-1918 La Grande guerra della povera gente”. Lo farà a Camisano vicentino, nell’aula magna della scuola primaria, domani sera alle 20.45. Ingresso libero.

 

ARZIGNANO – Ad Arzignano, domani sera alle 21 da Atipografia, Bepi De Marzi racconterà lo scrittore vicentino Goffredo Parise, “Il poeta senza versi”, con letture e canti degli anni ’30 e ‘40. Dirà anche dello struggente amore di Ettore Motterle per Arzignano e la valle.

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