Dai Berici all’Altopiano: appuntamenti di mercoledì 18 luglio 2018

Proseguono i nostri approfondimenti sul nuovo calendario 2018-2019 del TcVi. Oggi parliamo della Prosa

Una stagione orientata alla moltitudine di linguaggi per parlare allo spettatore, con allestimenti titoli e interpreti di grande rilievo, una proposta in cui le arti dello spettacolo si incontrano e si offrono nel loro insieme queste le linee di tendenza della nuova stagione di prosa del Teatro Comunale di Vicenza.

La programmazione, realizzata con la consulenza artistica di Annalisa Carrara e Federico Corona in collaborazione con Arteven, prevede complessivamente tredici titoli, sette in Sala Grande, quasi tutti in doppia data, e sei al Ridotto.

La stagione di prosa prenderà avvio a novembre con Angela Finocchiaro in Ho perso il filo.

A fine novembre, in prima nazionale, torna il raffinato teatro circo della Recirquel Company Budapest con il nuovo show The Naked Clown: prima dell’ultimo spettacolo, anche il pagliaccio deve togliersi la maschera e fare i conti con se stesso.

In calendario a dicembre, spostato al Ridotto (3 date) per creare un rapporto più intimo e diretto con la protagonista, il monologo Giovanna D’Arco, di cui Monica Guerritore è interprete, regista e autrice, uno dei suoi spettacoli di maggior successo.

Si torna in Sala Grande, in gennaio, ancora con un monologo, questa volta al maschile: si tratta di Giocando con Orlando – Assolo con Stefano Accorsi, adattamento e regia di Marco Baliani, un lavoro in grado di restituire tutta la straordinaria ironia e modernità del poema cinquecentesco.

Un adattamento dal film omonimo, è in programma a fine gennaio, con la tragicommedia La Guerra dei Roses, con Ambra Angiolini e Matteo Cremon nei ruoli che furono di Kathleen Turner e Michael Douglas, regia di Filippo Dini (nel film il regista era Danny De Vito); l’adattamento, una recente produzione La Pirandelliana, è tratto dal romanzo di Warren Adler (che ha curato anche l’adattamento cinematografico e teatrale).

Va in scena a febbraio un altro celebre adattamento teatrale di origine cinematografica, la commedia musicale Viktor und Viktoria con Veronica Pivetti interprete principale.

In marzo è in cartellone un classico shakespeariano, il Sogno di una notte di mezza estate, adattamento e regia Massimiliano Bruno, interpreti principali Stefano Fresi, Violante Placido, Paolo Ruffini, volti noti al grande pubblico, una recente produzione L’Isola Trovata.
Il finale di stagione è previsto in aprile, con L’importanza di chiamarsi Ernesto, un testo importante di Oscar Wilde, regia, scene e costumi di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia (da anni impegnati nella messa in scena del grande autore irlandese), una produzione del Teatro dell’Elfo.

Grandi ritorni e nuovi arrivi sono in programma nella rigogliosa scena della Prosa al Ridotto, luogo teatrale di confronto degli autori ed interpreti con il pubblico, in una dimensione che restituisce importante immediatezza allo spettacolo e alla sua fruizione.

Si parte in novembre con Lucilla Giagnoni, interprete amatissima dal pubblico del Comunale, in Marilyn – Attrice allo stato puro.

Ancora un monologo al femminile, in gennaio, con Preziosa interpretato da Francesca Inaudi.

Un “ritorno a casa”, è in programma in febbraio con Mister Green interpretato dai bravissimi Massimo de Francovich e Maximilian Nisi, regia di Piergiorgio Piccoli, una produzione Theama Teatro.

Ancora una commedia, presenza insolita al Ridotto, in programma in marzo con Le Prénom.

La stagione si conclude a fine marzo, con un’originale produzione rappresentata per la prima volta in Italia, Talking Heads II, uno spettacolo prodotto dal Teatro di Dioniso in cui Michela Cescon e Valter Malosti (che della pièce cura l’adattamento teatrale e la regia) pluripremiati interpreti della scena teatrale italiana, tornano a lavorare insieme in un progetto dedicato al grande autore britannico Alan Bennett.

Tutti gli spettacoli di Prosa e Prosa al Ridotto saranno introdotti dall’Incontro a Teatro condotto da un giornalista, un critico, un esperto, momenti di incontro con il pubblico pensati per conoscere meglio e approfondire i temi della messa in scena e il contesto in cui viene concepita la drammaturgia; attori e registi (soprattutto nella seconda delle date di spettacolo), spesso partecipano agli Incontri, interagendo piacevolmente con i presenti.

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