Export orafo, Zen (Confartigianato): “Mercati up e down”

Apre oggi la nuova edizione di VicenzaOro January, in programma fino a mercoledì in fiera di Vicenza. Con l’occasione Confartigianato ha fatto il punto della situazione sul comparto orafo.

Dall’analisi del suo Ufficio studi emerge che Vicenza occupa il terzo posto tra le maggiori province esportatrici orafe italiane, mentre dal confronto con gli altri 27 Paesi UE e il resto d’Italia si classifica sesta per i prodotti orafi venduti all’estero. Questo nonostante il comparto orafo locale nei primi nove mesi del 2016 abbia registrato una contrazione del 10% nell’export. Un dato, quest’ultimo, derivante da uno scenario internazionale instabile sia dal punto di vista geopolitico che economico, il quale ha portato a un aumento delle richieste di oro per investimento e a un calo della domanda per la gioielleria-oreficeria. Per fare qualche esempio, mercati di sbocco storici dell’oreficeria vicentina come gli Emirati Arabi risentono delle forti tensioni dell’area Medio Orientale, mentre Hong Kong avverte le conseguenze della contrazione del Pil della Cina. Cresce, invece, l’export verso gli Stati Uniti.

A influenzare la domanda estera sono anche i tassi di cambio dei principali partner commerciali del comparto orafo vicentino. A settembre 2016 i dati hanno mostrato in generale una rivalutazione dell’euro rispetto all’anno precedente.

Una situazione complessa, dunque, per le piccole imprese. “Però anche l’unbranded, se di grande qualità e stile – osserva Onorio Zen (nella foto), presidente della Categoria Metalli Preziosi di Confartigianato Vicenza –, ha spazio in nicchie di mercato dove si ricercano il prodotto veramente italiano e la manifattura artigianale tipica del nostro territorio”.

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