La legalità si è fermata a Caldogno con un ex sindaco che si fa i “fatti edilizi suoi”?

“L’ex Sindaco di Caldogno Marcello “Vezzi” Vezzaro, oggi addirittura assessore all’urbanistica, si è fatto gli interessi suoi e della sua famiglia trasformando a suo favore i vincoli a cui erano sottoposte le sue (o dei familiari) aree edificabili senza rispettare le procedure e le norme vigenti?”

Lo chiede al Sindaco e alla Giunta comunale di Caldogno il consigliere di opposizione Marco Lunardi con un’interrogazione che viene depositata oggi.

In parole povere (di seguito l’interrogazione con tutti i dati tecnici) il consigliere  Marco Lunardi, capogruppo di Caldogno Futura, chiede che sia resa pubblica l’eventuale osservazione o la richiesta di trasformazione al Piano degli Interventi (PI) per il terreno di fianco alla casa dell’ex Sindaco Vezzaro, dove lui e i parenti ora stanno costruendo un’abitazione (via Giaroni). Perché quel terreno era certamente edificabile, ma il piano regolatore obbligava i proprietari a realizzare una serie di opere pubbliche (marciapiedi, pista ciclabile …) in cambio dell’edificabilità. Insomma Lunardi chiede che siano rese pubbliche le carte che hanno di fatto cancellato questi “oneri” e obblighi per il privato. E chi era il privato? Era lui, Vezzi, che nel momento della decisione era il Sindaco di Caldogno (quindi colui che decideva), e oggi continua a sedere in giunta guarda caso come assessore all’Urbanistica! E continua a decidere in un campo in cui c’è il sospetto che si sia fatto i fatti suoi, quello scivolosissimo e impervio dell’urbanistica!

Tanto che nella delibera di quella che viene considerata da molti una speculazione edilizia, ovvero il cosiddetto progetto del “Green City” lungo la statale Vicenza-Thiene, si chiede ai privati di realizzare la pista ciclabile in via Giaroni, che passerebbe proprio davanti a casa dell’ex Sindaco e ora assessore all’urbanistica. Quella pista ciclabile e quel marciapiede “cancellato”. E a firmare quella delibera che offre in cambio ai privati del Green City questo “scambio” (legale) è proprio Marcello Vezzaro.

Non vogliamo avanzare ipotesi di reato, perché ciò spetta alla magistratura, ma abbiamo l’impressione che questa volta l’opposizione abbia affondato un colpo pesante alla Giunta di Nicola Ferronato: sembra proprio che “la legalità si è fermata a Caldogno” come scrivemmo qualche mese fa parafrasando il titolo di “Cristo si è fermato ad Eboli” di Carlo Levi!

Sono prevedibili sviluppi clamorosi del caso.

L’INTERROGAZIONE DI MARCO LUNARDI

Interrogazione: Piano degli interventi. Trasformazione area Vezzaro in via Giaroni, da Z.T.O. C soggetta a  convenzione con il Comune a Z.T.O B ad intervento diretto.

Premesso che:

  1. a) l’area individuata nel PRG del Comune di Caldogno con la sigla C1-18.1 (prima dell’entrata in vigore del Piano degli interventi) di proprietà Vezzaro ed altri (su cui insiste l’abitazione dell’ex sindaco e del fratello dello stesso) aveva i seguenti parametri edilizi
  • Intervento edilizio soggetto a convenzione
  • Indice di cubatura fondiaria di progetto 1,2 mc/mq

 

Piantina del piano urbanistico sui lotti di via Giaroni al centro della querelle politico-legale, con tanto di legenda!

 

  1. b) Le  ZTO C1 soggette ad intervento convenzionato indicate nelle tavole 13.3, erano considerate “strumenti urbanistici attuativi – Piani di iniziativa privata” (art. 4 n. 2 lett. c delle Norme tecniche di attuazione – Aprile 2009).
  2. c) Ai sensi dell’art. 5.1 ultimo periodo delle NTA citate, potranno essere variate con provvedimento del Consiglio Comunale La delimitazione delle Z.T.O.C1, soggette ad intervento convenzionato, indicate nelle tavole 13.3, potevano essere variate con provvedimento del Consiglio Comunale. Si è accertato che casi analoghi, in passato sono stati sottoposti a giudizio del consiglio comunale come previsto dall’articolo 5.1 succitato.
  3. d) Il piano degli interventi ha trasformato l’area “C1 – 18.1 intervento edilizio soggetto a convenzione” in Area B – 1.5 Residenziali di completamento a bassa densità attuabile mediante interventi edilizi diretti con indice di edificabilità fondiaria 1,5 mc/mq.

SI CHIEDE

  1. 1. Se per tale trasformazione è stata presentata una richiesta (entro e non oltre il 15 giugno 2013 come da bando di raccolta delle manifestazioni di interesse dei privati sottoscritto dallo stesso ex sindaco Marcello Vezzaro) o un’osservazione (il cui termine per la presentazione è stato fissato al 16 agosto 2014) al piano degli interventi 1B adottato con deliberazione del consiglio comunale numero 19 del 11/06/2014, come fatto da tutti gli altri cittadini.
  1. 2. Se per la trasformazione dell’area Vezzaro, sita in via Giaroni da Z.T.O. C soggetta a convenzione con il Comune a Z.T.O. B ad intervento edilizio diretto, sia stato perseguito l’interesse pubblico e sia stato rispettato quanto previsto dal decreto legislativo 18 agosto 2000, numero 267 testo unico delle leggi sull’ ordinamento degli enti locali a norma dell’articolo 31 della legge 3 agosto 1999 numero 265
  1. 3. Se non rispondeva più ad interesse pubblico mantenere l’intervento edilizio a convenzione facendo realizzare parte di opere utili alla comunità come la pista ciclabile di via Giaroni. L’assessore ed ex sindaco ha ritenuto invece di porle  a carico della concertazione con i privati del Green city (come da accordo pubblico/privato approvato con delibera di giunta comunale allegata, del 19 ottobre 2016 al punto g degli impegni del promotore) facendo intervenire gli stessi su opere che invece poteva  porre a carico di se stesso. Scontata anche in questa approvazione la presenza dell’assessore Vezzaro nella deliberazione n. 106 sopracitata.

Si allegano:

A) Cartografia con previsione dell’intervento edilizio soggetto a convenzione.

B) Estratto Piano degli Interventi n.1/B.

C) Legenda tavola delle principali modifiche apportate dal P.I.

D) Delibera di giunta comunale numero 106 del 19 ottobre 2016

firmato

Marco Lunardi, capogruppo Caldogno Futura

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