Per le Amministrative 2018 a Vicenza Tosetto (Forza Italia) afferma che prima di trovare il candidato sindaco occorre un programma condiviso nel centro destra

Il Centro sinistra va alle primarie del 3 dicembre per scegliere il candidato a Sindaco tra Jacopo Bulgarini D’Elci (vicesindaco non iscritto al PD), Otello Dalla Rosa (già presidente di Aim Energy, iscritto al PD) e Giacomo Possamai (capogruppo PD in consiglio Comunale).

Oggi all’edicola di Radio Vicenza abbiamo chiesto a Matteo Tosetto, commissario provinciale di Forza Italia, se ”il centro destra sta pensando al candidato sindaco per le amministrative del 2018 in città a Vicenza?”

RISPOSTA: “Quali sono le forze politiche e civiche che oggi in città sono disponibili a creare un progetto e a scrivere assieme un programma politico alternativo a questa maggioranza di centro sinistra?

Noi di Forza Italia siamo pronti, abbiamo le nostre idee e i nostri progetti. Possiamo discuterne con chi vuole partecipare nell’alleanza politica con noi.

Poi tutti assieme dovremo individuare qual è la figura migliore che ci possa rappresentare: è necessario un candidato sindaco che sia garante di tutti i partecipanti al progetto e garante del programma stesso.

Sul programma: per Forza Italia ci vuole prima di tutto un impegno preciso per quanto riguarda la sicurezza che è un problema molto serio per la città di Vicenza, lo si vede ogni giorno dai fatti di cronaca e che non riguardano solo l’area di Campo Marzo.

Tante altre sono le situazioni che abbiamo attentamente valutato e delle quali siamo pronti a discuterne con i nostri alleati: ad esempio abbassare innanzitutto la pressione fiscale dell’ente locale sulla casa e abbassare i tributi e le tariffe dei servizi garantendone la qualità. E ricostituire il Comitato di quartiere per condividere le scelte amministrative sul territorio (un’evoluzione delle circoscrizioni).

Prima di individuare un candidato sindaco vogliamo confrontarci affinché tutte le forze politiche che parteciperanno al progetto abbiano pari dignità nell’alleanza (nei limiti della propria rappresentatività su scala locale)”.

A buon intenditor poche parole!

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