L’ultimo bambino di Auschwitz ieri a Vicenza per il Giorno della Memoria – AUDIO

Molto pragmatica e nello stesso tempo profonda e toccante la testimonianza di Oleg Mandic, croato di Abbazia-Opatjia (Fiume-Rijeka) che finì nel campo di sterminio di Auschwitz da bambino con la madre e la nonna perché figlio di un partigiano e che fu l’ultimo ad uscire da quell’inferno il 27 gennaio del 1945 quando le truppe russe occuparono la Polonia. Ecco perché la sua testimonianza raccolta dal giornalista Roberto Covac si intitola “L’ultimo bambino di Auschwitz” (edizioni biblioteca dell’immagine, Pordenone, 2016), un libro che mette a nudo l’orrore di quel terribile luogo dove fu messo in pratica lo sterminio di massa soprattutto degli ebrei (Shoa), ma anche di tanti “diversi” e di moltissimi oppositori del nazi-fascismo.

Oleg Mandic mercoledì 25 gennaio 2017 al mattino ha incontrato alcune classi quarte del Liceo Scientifico Statale “Giovan Battista Quadri” di Vicenza portato dai sindacati dei pensionati di Cgil Cisl e Uil della provincia di Vicenza. Ad accoglierlo il dirigente Diego pero e la docente di storia Mary Pilastro. Quest’ultima ha inquadrato l’iniziativa per gli studenti. A condurre l’incontro del mattino, ma anche quello del pomeriggio al palazzo delle opere sociali aperto al pubblico e a tutti gli iscritti dei sindacati Cgil Cisl Uil è stata la sindacalista Chiara Bonato. Da segnalare il patrocinio della Provincia di Vicenza sull’incontro pubblico e la presenza del presidente del Consiglio comunale di Vicenza Federico Formisano. Sono intervenuti sul palco per un saluto Igino Canale (Spi Cgil), Vittorino Deganello (Fnp Cisl) e Roberto Merlo (UilP). All’incontro pomeridiano era presente anche il segretario generale provinciale della Cgil Giampaolo Zanni.

Una sintesi dell’intervista realizzata a Oleg Mandic da Radio Vicenza …

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