Miteni, la Regione Veneto chiede garanzie sul futuro

Vertice in Regione, ieri, sul futuro della Miteni, l’azienda chimica di Trissino al centro del caso Pfas. Gli assessori Donazzan e Bottacin hanno convocato l’amministratore delegato Nardone e le rappresentanze sindacali. Al centro del confronto: il piano industriale, le condizioni di salute e di lavoro dei dipendenti, le relazioni sindacali e le prospettive di riconversione e di sviluppo del sito produttivo. I vertici aziendali hanno parlato di un piano triennale di investimenti e della riconversione degli impianti verso nuove produzioni ad alto contenuto tecnologico. La Regione mira al coinvolgimento anche della multinazionale che controlla la Miteni. “Chiediamo che anche l’azienda-madre non si sottragga ad un impegno di responsabilità verso i 130 lavoratori dello stabilimento vicentino, le loro famiglie e comunità, e il diritto alla salute degli oltre 130 mila abitanti che risiedono nell’area ‘rossa’, la più esposta alla contaminazione da Pfas”, ha osservato l’assessore al lavoro Elena Donazzan.

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