Mobilità, approvato il progetto di fattibilità per la riqualificazione della cittadella degli studi

Mobilità, approvato il progetto di fattibilità per la riqualificazione della cittadella degli studi

Per la partecipazione al bando ministeriale sulla mobilità sostenibile degli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro

La giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riqualificazione della cittadella degli studi con implementazione della mobilità sostenibile per un importo di 360 mila euro.

Il progetto, con il quale il Comune intende partecipare al bando emanato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro”, in scadenza il prossimo 10 gennaio, è stato redatto tenendo conto di quanto previsto dal Piano Urbano della Mobilità.

“Con questo progetto abbiamo deciso di agire soprattutto sui percorsi casa-scuola, visto che sono tra quelli che maggiormente coinvolgono il traffico cittadino nelle ore di punta – ha dichiarato l’assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza –. Abbiamo raccolto, inoltre, le sollecitazioni pervenute sul tema della cittadella degli studi da parte dei consigli d’istituto, di cui si è fatto portavoce, anche attraverso incontri sul tema, il consigliere comunale Raffaele Colombara, presidente della Commissione V “Servizi alla popolazione”. Tra le azioni che vorremmo vedere realizzate grazie a questo progetto ci sono, infatti, la sperimentazione di ulteriori aree “kiss&go” esterne al perimetro della cittadella, il miglioramento dell’accessibilità per le aree scolastiche con la creazione di “zone 30” e “zone 20” con interventi di moderazione del traffico, l’offerta di un maggior numero di parcheggi per le bici e una diversa collocazione delle fermate degli autobus per quanto riguarda l’accesso che oggi avviene da via Baden Powell e da stradella Mora”.

“Nello specifico, sono principalmente due le aree di intervento: una su via Cricoli e una su via Baden Powell – ha proseguito l’assessore Dalla Pozza –. Per quanto riguarda via Cricoli abbiamo pensato alla realizzazione, prima dell’istituto Montagna, di alcuni capolinea per gli autobus, che saranno maggiormente distinguibili per luogo di arrivo e di destinazione, e alla creazione di attraversamenti pedonali protetti per gli studenti. Per via Baden Powell, invece, si intende procedere alla riqualificazione della strada, ampliando gli spazi a favore della ciclabilità e della pedonalità, a cui si affiancheranno la realizzazione di una sola corsia di transito per i veicoli e la creazione di una zona di sosta rapida per le auto di chi accompagna gli studenti. L’intera area diventerà “zona 30”, nell’ottica di una moderazione del traffico, e comprenderà anche stradella Mora, da cui sono già spariti gli autobus del servizio extraurbano”.

“Questo progetto è un passaggio significativo in un percorso di alcuni mesi che prende in considerazione l’esigenza di mettere in sicurezza l’intera area della cittadella degli studi. Abbiamo lavorato insieme ai dirigenti scolastici, agli studenti, ai genitori e con i tecnici del settore mobilità con l’obiettivo di migliorare le modalità di accesso agli edifici scolastici della zona, un primo tassello per riqualificare l’intero polo, che necessita di interventi per migliorare l’offerta educativa, insieme alla sicurezza – ha precisato il consigliere comunale Raffaele Colombara, presidente della Commissione V “Servizi alla popolazione” –. Con l’assessore avevamo preso l’impegno di arrivare a una progettazione e ci vedremo a breve per affinare assieme il progetto che mi auguro venga realizzato quanto prima”.

“Oggi è stato approvato anche un protocollo di intesa per la partecipazione al bando ministeriale assieme ai Comuni di Dueville, Grisignano di Zocco, Quinto Vicentino e Torri di Quartesolo – ha puntualizzato l’assessore Dalla Pozza –. Non si è trattato di un atto obbligatorio per il Comune di Vicenza aderire con altri Comuni visto che già da sola la nostra città soddisfa il requisito dei 100 mila abitanti, ma abbiamo voluto accogliere la richiesta di queste altre amministrazioni per ragionare in termini di area vasta, considerando che il problema dell’inquinamento atmosferico e i temi della mobilità sostenibile non riguardano solo il capoluogo, ma tutti i comuni della cintura, oltre che tutto l’ovest vicentino”.

[FONTE]

Ufficio stampa

Comune di Vicenza

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