Nell’hockey su pista sabato Breganze in Portogallo all’ultimo atto in Eurolega

Il girone D dell’Eurolega 2016-17 si chiuderà per il Breganze il terzo sabato di febbraio a Oliveira de Azeméis, distretto di Aveiro nel nord del Portogallo.

Avversario dei rossoneri (arbitri gli spagnoli Galan e Diaz) sarà l’Uniao Desportiva Oliveirense che il girone l’ha vinto, con cinque vittorie, e che però all’andata sudò le proverbiali sette camicie per venire a capo della squadra di Massimo Belligio. 4-3 per i portoghesi al Palaferrarin in un match con più di qualche rimpianto in casa Breganze. Sì perché la qualità del gioco espresso dai rossoneri fu veramente elevata e probabile giocano Jordi Bargallo’ uno dei giocatori più forti del mondo, i fortissimi Jepi Selva lo scorso anno e Pablo Cancela, tre scudetti consecutivi a Forte dei Marmi, il portiere spagnolo Xavier Puigbi, e, tra i portoghesi Joao Souto, Pedro Moreira, Bruno Fernandes, Ricardo Bareiros, Domingos Pinho. L’allenatore è Tò Neves uno dei tecnici più competenti e capaci. Insomma uno squadrone candidato a recitare da protagonista in Eurolega. Il Breganze invece lascia la competizione europea senza aver finora assaporato il gusto della vittoria: solo due pareggi finora. Ma anche con la consapevolezza di aver onorato la manifestazione. E sarebbe importante farlo anche sabato nell’atto conclusivo. Ecco allora che la partita in Portogallo deve servire come verifica dello stato di forma dei rossoneri a una settimana dalla final eight di Follonica, primo appuntamento fondamentale della stagione che assegnerà il primo titolo 2016-17: la Coppa Italia.

Breganze, come giustamente sottolinea con orgoglio il presidente Turle, sarà l’unica società a partecipare alla fase finale di Coppa Italia con entrambe le formazioni senior, maschile e femminile, quest’ultima detentrice del trofeo vinto lo scorso anno in casa.

Ecco allora per capitan Cocco e compagni l’obiettivo della trasferta portoghese: fornire una prestazione convincente per andare a Follonica carichi con la consapevolezza di stare bene e di potersi giocare, intatte, tutte le proprie chances.

E per quanto riguarda l’Europa c’è tutta la voglia di riprovarci, al più presto.

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