A Olmo di Creazzo minaccia di farsi saltare in aria all’arrivo dell’ufficiale giudiziario

La signora Angelina sconsolata mostra catene e taniche che il marito ha accumulato in casa …

Creazzo, 8 dicembre 2017 – “Lunedì questa casa che ho costruito con le mie mani non la lascio e sono pronto ad un gesto estremo”. Lo afferma Adriano Masiero, 73 anni artigiano di Olmo di Creazzo, mostrando al cronista le catene che ha acquistato ieri dal ferramenta e quattro taniche di benzina (in foto) e il foro realizzato dietro al pilastro portante della sua abitazione “che ho costruito negli anni con le mie mani e con i miei risparmi, lavorando anche il sabato e la domenica!”

La moglie sconsolata, al secolo Angela Donadello, 74 anni, tenta di tranquillizzarlo e ci spiega tutta la vicenda che ha origine nel 2002 e che riguarda una vendita fittizia dei loro beni immobiliari (la loro casa) per metterli al sicuro da eventuali “incidenti” che possono capitare soprattutto a chi lavora in proprio.

In breve i coniugi Masiero di Creazzo non sono riusciti a tutelarsi fino in fondo (anche se un contratto di comodato gratuito era stato firmato), e coloro che gestivano la Srl proprietaria dei loro beni sono riusciti a concatenare una serie di vendite tanto che a ottobre 2017 il nuovo proprietario ha agito esecutivamente per ottenere il rilascio dell’immobile occupato da una vita da Angelina e Adriano.

Catene e alcune taniche pronte all’uso e dietro al pilastro anche le micce …

Lunedì arriva l’ufficiale giudiziario e in paese si cerca di evitare il dramma: a partire dagli amici che si sono interessati per capire se vi siano vie d’uscita a questa situazione kafkiana, e all’assessore al sociale Carmela Maresca che si sta interessando al caso ed ha dimostrato la sua disponibilità ad ascoltare la loro vicenda.

Alcuni amici della coppia, esperti di questioni immobiliari, parlano di “truffa ben ordita negli anni”, ma è tutto da dimostrare anche se la vicenda è stata ricostruita nero su bianco con tanto di documenti e i personaggi coinvolti sarebbero noti alla Giustizia!

“Anni fa abbiamo denunciato ai Carabinieri che qualcosa non andava in quella compravendita fittizia”, ha affermato la signora Angelina, “e ci siamo rivolti anche alla magistratura: ma non siamo mai riusciti ad avere un intervento di un giudice”. Tutto archiviato?

La casa, frutto dei risparmi di una vita, che i coniugi Masiero stanno per perdere!

Un tentativo l’ha fatto anche l’avvocato che li assiste: una  settimana fa ha ottenuto una proposta di contratto d’affitto dell’immobile da parte del nuovo proprietario: contratto rifiutato dai coniugi con fierezza. “La casa è nostra e noi non abbiamo mai ricevuto i soldi della compravendita avvenuta nel 2003!”. Eppure nei passaggi tra società successivi (alla prima compravendita) la casa sarebbe stata pagata e sarebbero stati “accesi” dei mutui. Chi c’ha guadagnato?

Ma è necessario che il signor Adriano minacci di farsi saltare in aria lunedì perché la magistratura inquirente intervenga e prenda in esame in modo approfondito tutta la vicenda collegando i nominativi coinvolti in questa presunta truffa con altre presunte truffe fotocopia agli atti presso gli uffici giudiziari vicentini (dove vi sarebbero gli stessi protagonisti)?

Francesco Brasco

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