Operazione seggiolini sponsorizzati per sostenere il Vicenza Calcio

La personalizzazione dei seggiolini della tribuna dello stadio Menti, da rivestire con il logo dell’azienda o magari con il nome del papà grande tifoso del Lane, e un’associazione che promuova l’azionariato diffuso. Passa da queste due idee molto concrete l’operazione che vede in prima linea il sindaco Achille Variati e il curatore fallimentare del Vicenza Calcio Nerio De Bortoli nella raccolta dei fondi che mancano per dare alla squadra la certezza di chiudere il campionato nell’ambito dell’esercizio provvisorio e cominciare a guardare al futuro costituito dall’asta pubblica.

Questa mattina, insieme al dettaglio delle entrate e delle uscite che indica in 805 mila euro, al netto di eventuali imprevisti, il fabbisogno di cassa fino a fine giugno, le due iniziative sono state illustrate a Palazzo Trissino alla ventina di rappresentanti di tutti gli ordini professionali e le categorie economiche del territorio che hanno raccolto l’invito di proporre ai propri iscritti tali opportunità.

In queste settimane – ha detto al termine dell’incontro il sindaco Achille Variati – abbiamo avuto la prova che il Lane è davvero un punto di riferimento per la storia e l’identità vicentina. Oltre 6000 abbonati rappresentano del resto un dato eccezionale, che molte squadre, anche di categorie superiori, ci invidiano. Alla base del fallimento del Vicenza Calcio ci sono molte ragioni che spetterà ad altri accertare. Quel che è certo è che sono mancate trasparenza e serietà, concetti da cui invece oggi vogliamo ripartire. Per questo ho promosso qui, nella casa dei cittadini, un incontro in cui il curatore ha illustrato nella massima trasparenza ai rappresentanti di ordini e categorie la situazione attuale: al netto di imprevisti servono almeno 805 mila euro per arrivare a fine campionato, obiettivo che riteniamo fondamentale per non disperdere il valore della società. Per una terra già tradita dalle vicende della Banca popolare, perdere anche il Lane sarebbe un nuovo durissimo colpo. Ma contribuire a salvarlo rappresenterebbe, al contrario, un’occasione di riscatto che gioverebbe a tutta la comunità”.

Nel dettaglio, la proposta commerciale a brevissimo termine illustrata dal curatore De Bortoli, che ha definito incredibile la risposta del territorio vicentino in termini di attenzione alla vicenda, prevede la personalizzazione dei 2350 seggiolini della tribuna dello stadio Menti. A gruppi di 3 per un costo di 3 mila euro più Iva, i seggiolini potranno essere rivestiti fino a fine campionato con il nome dell’azienda, della famiglia o del familiare tifoso che si vuole ricordare. Oltre al beneficio d’immagine, che sarà amplificato dalla pubblicazione dei nomi del “benefattori” sui mass media, imprese e professionisti potranno ovviamente detrarre l’Iva.

La seconda iniziativa, presentata dal sindaco, riguarda invece la costituzione di un’associazione aperta a tifosi ed esponenti della società civile per sostenere la rinascita del Vicenza Calcio attraverso la modalità dell’azionariato diffuso.

Acquistando almeno una quota del valore di 250 euro, soldi che saranno girati al Vicenza Calcio, si aderirà a un’associazione che, se sarà in grado di raccogliere almeno 500 mila euro, sarà proposta dal curatore in sede di asta per entrare a far parte della nuova società con un proprio rappresentante nel consiglio di amministrazione e con un sindaco nel collegio dei revisori.

Inserire quest’iniziativa di azionariato diffuso nel nuovo Vicenza Calcio – ha detto il sindaco, preannunciando la sua personale adesione con l’acquisto di due quote – al di là della raccolta di fondi, garantirebbe una sorta di controllo della comunità sotto l’aspetto del mantenimento di trasparenza e serietà”.

Per dare il via all’associazione, che prevede una raccolta di pubblico risparmio, sono in corso approfondimenti con la Consob. Se in sede di asta l’iniziativa non fosse ammessa, l’80% delle quote sarebbe restituito agli associati.

Quanto all’asta fallimentare, il curatore ha ricordato le regole fissate dalla legge per tenere lontani gli avventurieri: chi decide di presentarsi può fare fin d’ora un’offerta irrevocabile di acquisto depositando contestualmente un assegno circolare da 1 milione di euro emesso da un istituto di credito di primaria importanza, e così dovranno fare tutti gli altri eventuali interessati. Una volta aggiudicatosi l’asta, il compratore avrà 15 giorni di tempo per versare il saldo, altrimenti perderà anche il milione che entrerà nelle casse del Vicenza Calcio.   

(fonte: Ufficio stampa Comune di Vicenza)

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