lunedì 5 ottobre 2026 Valentina Ruzza
A Lazise il parco dedicato al cinema inaugura la stagione autunnale con una formula che tiene insieme spettacolo, adrenalina e intrattenimento per famiglie. Tra le novità, la Halloween Farm, la nuova versione di Disaster e la première di “Lost Souls – Le Anime Perdute”.
LAZISE (Verona) – L’autunno sul Garda ha il passo delle famiglie, ma anche il ritmo di un set cinematografico. Nel primo weekend di ottobre, tra le mete scelte dai vicentini per una giornata fuori porta, Movieland – The Hollywood Park ha mostrato il suo volto più scenografico, inaugurando una Halloween Season capace di allontanarsi dalla semplice estetica del brivido per costruire un’esperienza più ampia, pensata per pubblici ed età differenti.
Dal 2 ottobre al 1° novembre il parco di Lazise vive infatti una trasformazione profonda. Halloween diventa il filo narrativo di una programmazione che attraversa attrazioni, spettacoli e ambientazioni, mantenendo intatta la cifra distintiva di Movieland: non limitarsi a proporre giostre, ma trascinare il visitatore dentro una storia.
Sabato 3 ottobre, con un’apertura prolungata dalle 10 alle 23, il parco ha dato la misura di questa impostazione. Il cinema resta il linguaggio dominante, ma cambia tono. Le atmosfere autunnali si sovrappongono ai set, gli effetti speciali diventano parte del racconto e il visitatore viene coinvolto in un’esperienza che alterna spettacolo dal vivo, adrenalina e momenti più morbidi, pensati soprattutto per chi arriva con bambini.
È proprio sul terreno dell’offerta familiare che Movieland sembra avere trovato uno dei suoi equilibri più convincenti. La Halloween Farm, tra le novità della stagione, interpreta la festa americana nella sua dimensione più giocosa: zucche, balle di fieno, colori caldi e decorazioni d’autunno costruiscono un ambiente rassicurante, lontano dalle suggestioni più cupe, nel quale i più piccoli possono vivere Halloween come una festa prima ancora che come un gioco di paura.
La scelta è precisa: evitare che l’intera esperienza venga schiacciata sul registro horror. Accanto alle attrazioni più intense trovano così spazio i personaggi del parco, Movy e Mowy, la Danza delle Streghe e una serie di momenti dedicati ai bambini. Un’alternanza che consente alle famiglie di modulare la visita senza dover dividere la giornata tra esperienze incompatibili.
Sul versante opposto, quello dell’adrenalina, la stagione ha introdotto Disaster – Halloween Edition, nuova versione di una delle attrazioni più riconoscibili di Movieland. Qui la grammatica del parco emerge con particolare chiarezza: il visitatore non osserva semplicemente ciò che accade, ma viene inglobato dentro la messinscena. Fumo, fuoco, effetti speciali e imprevisti rompono continuamente la distanza tra pubblico e spettacolo, trasformando il classico dietro le quinte del cinema in un’esperienza più cupa e immersiva.
Il centro della giornata del 3 ottobre è stato però il debutto di “Lost Souls – Le Anime Perdute”, presentato nel pomeriggio al Movieland Theatre. Lo spettacolo prende le mosse da una dimensione sospesa, quella del Limbo, dove Alex si ritrova dopo un tragico incidente. Per tornare dalla donna che ama, il protagonista attraversa un universo di anime perdute, amori irrisolti e destini sospesi.
La costruzione scenica è affidata a musica, canto, danza, performance aeree, combattimenti ed effetti speciali. Il risultato è uno show che rinuncia alla narrazione lineare per puntare soprattutto sull’impatto visivo e sull’energia del live, utilizzando ancora una volta il cinema come matrice narrativa.
Attorno alle nuove produzioni resta poi il tessuto più ampio della programmazione stagionale. Show di apertura, appuntamenti distribuiti nelle diverse aree e proposte come “Voice is Magic – Halloween Edition” con Alberto Pagnotta contribuiscono a dare continuità alla giornata e a evitare quella sensazione di frammentarietà che spesso accompagna la visita ai grandi parchi tematici.
È questo uno dei motivi per cui Movieland mantiene una sua identità precisa anche all’interno di un territorio, quello del Garda, già fortemente orientato all’intrattenimento. Il parco non compete soltanto sul numero delle attrazioni, ma sulla capacità di costruire atmosfera. E nella stagione di Halloween questo elemento emerge con ancora maggiore forza.
Per il pubblico vicentino, inoltre, la distanza resta un fattore determinante. Lazise è abbastanza vicina da consentire una gita in giornata, ma sufficientemente lontana da restituire la sensazione di una vera evasione. Il lago rimane a pochi minuti, ma oltre i cancelli del parco il paesaggio cambia completamente: il riferimento non è più il Garda, bensì Hollywood.
Il primo weekend di ottobre ha così restituito l’immagine di un parco maturo, capace di leggere Halloween non come semplice decorazione stagionale, ma come occasione per rafforzare la propria identità.
Il punto, alla fine, non è quanto faccia paura. È quanto riesca a far credere, almeno per qualche ora, che il cinema possa essere attraversato. Ed è proprio su questo confine tra realtà e finzione che Movieland continua a costruire la sua forza.