A Thiene il bacalà incontra l’alta gastronomia: il Gran Galà celebra il gusto e l’identità veneta

domenica 25 ottobre 2026 Valentina Ruzza

Duecento ospiti nella suggestiva cornice di Villa Fabris per la venticinquesima edizione del Gran Galà del Bacalà. Tra tradizione, ricerca gastronomica e nuove interpretazioni, la serata inaugurale della 62ª Sagra della Poenta e Bacalà racconta una cucina capace di rinnovarsi senza dimenticare le proprie origini.

A Thiene il bacalà non è soltanto una ricetta. È un patrimonio di gesti, conoscenze e sapori che attraversa le generazioni, custodendo l’identità di un territorio nel quale la cultura gastronomica continua a rappresentare una straordinaria forma di espressione collettiva. Ed è proprio intorno a questa eredità che venerdì 23 ottobre, nella cornice del Parco di Villa Fabris, si è celebrata la venticinquesima edizione del Gran Galà del Bacalà, appuntamento inaugurale della 62ª Sagra della Poenta e Bacalà, capace di riunire circa duecento ospiti in una serata dedicata alla convivialità e alla valorizzazione della cucina vicentina.

All’interno della grande tensostruttura allestita per l’occasione, la tradizione ha incontrato il linguaggio della ristorazione contemporanea, restituendo al pubblico il valore di un prodotto che, nel corso dei secoli, ha saputo trasformarsi da ingrediente della cucina popolare a simbolo riconosciuto dell’eccellenza gastronomica veneta.

A contribuire alla dimensione culinaria dell’evento Vescovi Catering e Mauro Pozzer, della Pizzeria Alla Rotonda di Thiene, protagonisti di un incontro tra esperienze gastronomiche differenti, accomunate dalla volontà di valorizzare le materie prime e il legame con il territorio.

Al centro del racconto rimane naturalmente il bacalà alla vicentina, preparazione che trova nella lentezza della cottura, nell’equilibrio degli ingredienti e nella delicatezza delle consistenze la propria riconoscibilità. Una cucina fatta di pazienza e precisione, nella quale la materia prima viene accompagnata senza forzature, lasciando emergere una complessità aromatica costruita attraverso il tempo.

Ma il fascino della gastronomia contemporanea risiede anche nella capacità di rileggere i grandi classici, offrendo loro forme espressive differenti. È in questa direzione che si colloca il lavoro di Mauro Pozzer, che attraverso la Pizzeria Alla Rotonda ha sviluppato un percorso di ricerca dedicato agli impasti e alla valorizzazione dei prodotti della Pedemontana veneta.

La sua interpretazione del bacalà prende forma nell’“Ottavo Vizio”, una pizza realizzata con impasto Nuvola, caratterizzato da una struttura ariosa, una soffice leggerezza interna e una superficie delicatamente croccante. A completare la preparazione, bacalà mantecato e filetti di melanzana piccante: un accostamento che ricerca il contrasto tra la morbidezza del pesce, la struttura dell’impasto e una componente vegetale dal carattere deciso.

Una proposta che racconta come la pizza possa diventare uno strumento di interpretazione della cucina regionale, superando la distinzione tra preparazioni tradizionali e nuove espressioni gastronomiche. Non si tratta di reinventare un simbolo, ma di esplorarne le possibilità, mantenendo riconoscibile l’identità degli ingredienti.

Del resto, il legame tra innovazione e territorio rappresenta uno degli aspetti più interessanti della ristorazione veneta contemporanea. Dalla riscoperta delle antiche lavorazioni alla sperimentazione sugli impasti, dalla valorizzazione dei prodotti locali agli abbinamenti meno convenzionali, la cucina si trasforma in uno spazio nel quale memoria e creatività possono convivere.

Il Gran Galà si inserisce in questa prospettiva, portando avanti un progetto culturale che affonda le proprie radici nel 1963, quando Cesco Zaltron e Gianni Busin diedero origine a una manifestazione destinata a diventare uno degli appuntamenti più rappresentativi della città. Un percorso reso possibile dall’impegno della Pro Loco di Thiene, oggi presieduta da Manuel Benetti, e dalla collaborazione con la Compagnia del Bacalà, guidata da Chester Alberto Stella, promotrice del Gran Galà fin dalla sua nascita nel 2002.

La rilevanza della sagra è stata riconosciuta anche a livello istituzionale, con la presentazione della 62ª edizione a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, lo scorso 10 settembre. A illustrare l’iniziativa sono stati la consigliera regionale Morena Martini, del gruppo Stefani Presidente, insieme all’assessore regionale Marco Zecchinato, al presidente della Pro Loco Manuel Benetti e ai collaboratori della manifestazione Mauro Pozzer e Claudio Munaretto.

Un’occasione per ribadire il valore della gastronomia quale patrimonio culturale, capace di promuovere il territorio attraverso le sue tradizioni, il lavoro delle associazioni e la partecipazione delle comunità locali.

L’edizione 2026 della Sagra della Poenta e Bacalà, in programma fino al 26 ottobre, conferma questa vocazione affiancando alle preparazioni più classiche nuove proposte, come i Gargati al Bacalà, reinterpretazione di una specialità legata al quartiere thienese di Santo Lampertico. Un incontro tra due ricette della memoria che restituisce alla cucina il suo ruolo di testimonianza culturale in continua evoluzione.

Nel Gran Galà, tuttavia, il valore dell’esperienza va oltre la proposta gastronomica. È nella tavola condivisa, nella partecipazione di duecento ospiti e nella capacità di riunire ristoratori, organizzatori e appassionati che emerge il significato più autentico della serata.

Perché una tradizione rimane davvero viva quando continua a essere praticata, reinterpretata e trasmessa. E a Thiene il bacalà, ancora una volta, dimostra che l’identità di una cucina non appartiene soltanto al passato: può diventare materia viva, capace di dialogare con il presente e di trovare, attraverso nuove sensibilità, il proprio futuro.

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