Economia e Ambiente

A Vicenza prezzi ancora in salita: aumento del 3,4% su base annua

mercoledì 16 settembre 2026 Martino Montagna

La corsa dei prezzi non si arresta e ad agosto torna a farsi sentire con maggiore intensità anche a Vicenza. L’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) registra infatti un aumento dello 0,5% rispetto a luglio e una crescita del 3,4% su base annua. Un dato che conferma la pressione ancora presente sul costo della vita e che trova i principali fattori di spinta nelle spese legate alla casa, all’energia e alla mobilità.

A incidere maggiormente sul bilancio delle famiglie sono soprattutto abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili, che nel complesso segnano un incremento annuo del 10,4%. È questa una delle voci che più contribuisce a mantenere elevato il livello dell’inflazione locale, perché riguarda spese difficilmente comprimibili e che incidono direttamente sui bilanci domestici.

Ancora più evidente la dinamica dei trasporti, in aumento del 5,2% rispetto ad agosto dello scorso anno. All’interno della voce, il dato più significativo riguarda i carburanti: benzina e gasolio registrano infatti una crescita annua che arriva al 20,3%. Per chi utilizza quotidianamente l’auto per andare al lavoro, accompagnare i figli, fare acquisti o spostarsi fuori città, il rincaro si traduce quindi in una maggiore spesa mensile.

Il quadro vicentino si inserisce in una fase di nuova accelerazione dell’inflazione a livello nazionale. In Italia, ad agosto, l’indice generale dei prezzi è cresciuto del 3,3% su base annua, rispetto al 2,9% di luglio. La principale spinta è arrivata proprio dai beni energetici, mentre la componente di fondo dell’inflazione, depurata dagli elementi più volatili, è rimasta decisamente più contenuta. Questo significa che la nuova fiammata dei prezzi è legata in larga misura ai costi dell’energia e della mobilità, più che a un aumento generalizzato di tutti i beni e servizi.

Per le famiglie vicentine, tuttavia, l'impatto può risultare particolarmente percepibile. Energia e carburanti sono infatti voci che entrano direttamente nelle spese quotidiane e che possono avere effetti indiretti anche sul prezzo di altri prodotti e servizi. L'aumento dei costi di trasporto, per esempio, può riflettersi progressivamente sui costi sostenuti dalle imprese per movimentare merci e persone.

Non tutte le componenti del paniere mostrano però lo stesso andamento. Ad agosto si registra, ad esempio, una diminuzione del 4,8% nel comparto dei servizi di alloggio rispetto al mese precedente. Una dinamica che risente anche della stagionalità e dell'andamento della domanda nel periodo estivo, dopo i mesi caratterizzati dalla maggiore intensità della stagione turistica.

Il quadro che emerge è quindi quello di un'inflazione ancora caratterizzata da forti differenze tra le diverse voci di spesa. Da una parte le famiglie devono fare i conti con il rincaro di energia e carburanti, dall'altra alcuni servizi mostrano variazioni più contenute o addirittura negative nel confronto mensile.

Il dato di agosto conferma così che la pressione sul costo della vita non è ancora completamente rientrata. Dopo la fase di rallentamento registrata nei mesi precedenti, il ritorno dell'inflazione su livelli più elevati riporta al centro dell'attenzione il potere d'acquisto delle famiglie e i costi sostenuti dalle attività economiche.

Per Vicenza, dove industria, commercio, servizi e mobilità rappresentano componenti importanti dell'economia locale, l'andamento di energia e carburanti costituisce un elemento da monitorare con particolare attenzione. Il costo dell'energia incide infatti sia sui bilanci familiari sia sui costi di produzione delle imprese, mentre il prezzo dei carburanti pesa direttamente sulla mobilità e sulla logistica.

L'evoluzione dei prossimi mesi sarà quindi determinante per capire se l'aumento registrato ad agosto rappresenti una nuova fase di pressione sui prezzi oppure una fiammata legata soprattutto alla componente energetica. Intanto, per i consumatori vicentini, il dato resta

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