Salute e Sociale

Allarme salute mentale giovanile nel Vicentino: crescono disagio e liste d'attesa

martedì 28 aprile 2026 Martino Montagna

Secondo i dati forniti dall’Ulss 8 Berica al Polo Bridge, negli ultimi anni si è registrato un aumento significativo del malessere psicologico tra bambini e adolescenti nel territorio vicentino. Il fenomeno riguarda disturbi dell’umore, difficoltà comportamentali, problemi alimentari e casi di disregolazione emotiva, spesso associati anche all’abbandono scolastico.

Nel solo 2024 la Neuropsichiatria infantile ha preso in carico 1.120 nuovi casi, con un totale complessivo di 2.359 utenti e 881 accessi in età adolescenziale. Nel 2025, grazie al progetto Bridge, è stato possibile offrire consulenza e sostegno a oltre 200 ragazzi tra gli 8 e i 18 anni, mentre il team multidisciplinare del Polo (composto da psicologhe e una dietista) ha seguito complessivamente centinaia di giovani attraverso quasi 2.000 colloqui.

Il Polo Bridge rappresenta oggi un punto centrale nella gestione della fragilità psicologica giovanile, lavorando in rete con scuole, servizi sociali, tutela minori e Ulss 8. Tuttavia, la crescente domanda ha generato una costante lista d’attesa che il sistema non riesce a smaltire.

Per questo motivo, le istituzioni coinvolte e l’associazione Vicenza for Children sottolineano l’urgenza di istituire un servizio strutturato di psicologia territoriale in Veneto. Il presidente Alberto Girardi evidenzia come la situazione sia ormai critica e richieda una risposta normativa immediata, capace di rafforzare la rete di supporto ai minori e alle famiglie e di garantire continuità e accessibilità alle cure psicologiche.

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