venerdì 25 settembre 2026 Martino Montagna
Arrivano nuove risorse per i territori della Valle dell’Agno colpiti dal violento maltempo del 17 e 18 aprile 2025. Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stanziamento di ulteriori 9 milioni e 320 mila euro per finanziare gli interventi legati allo stato di emergenza dichiarato dopo gli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato il territorio vicentino.
I fondi saranno destinati ai Comuni di Arzignano, Brogliano, Cornedo Vicentino, Recoaro Terme, Trissino e Valdagno, con l’obiettivo di sostenere gli interventi di ripristino, messa in sicurezza e sistemazione delle infrastrutture danneggiate.
Una notizia attesa da mesi dagli amministratori locali, che ora potranno contare su nuove risorse per affrontare le numerose criticità ancora presenti sul territorio.
«Dopo la prima tranche arrivata nei mesi scorsi, questa è una buona notizia – sottolinea il sindaco di Valdagno, Maurizio Zordan, anche a nome degli altri primi cittadini –. Aspettavamo con ansia che questi fondi venissero sbloccati perché abbiamo davvero bisogno di procedere con gli interventi di sistemazione e messa in sicurezza».
Tra le situazioni più urgenti c’è quella della viabilità nelle contrade di Valdagno, dove i danni provocati dal maltempo hanno compromesso alcuni collegamenti e dove permane il rischio che alcune zone possano rimanere isolate.
Il nuovo stanziamento rappresenta dunque un passo importante, ma non è ancora sufficiente a coprire l’intero quadro dei danni. Secondo quanto evidenziato dal sindaco Zordan, infatti, le risorse finora ricevute ammontano a poco meno di un terzo del totale dei danni riconosciuti, stimati complessivamente in circa 40 milioni di euro.
I Comuni si preparano quindi a utilizzare i fondi disponibili per dare priorità agli interventi più urgenti, ma la richiesta alle istituzioni rimane aperta.
«Non appena saranno ripartiti ci metteremo subito al lavoro con i fondi a disposizione – spiega Zordan – ma nel frattempo continueremo a chiedere ulteriore supporto allo Stato e alla Regione».
L’obiettivo è completare non soltanto gli interventi di emergenza, ma anche tutte quelle opere necessarie per garantire maggiore sicurezza e ripristinare definitivamente le infrastrutture danneggiate. Per la Valle dell’Agno, a oltre un anno dall’evento, la fase dell’emergenza non è dunque ancora completamente chiusa: ora la sfida è trasformare le risorse stanziate in interventi concreti, cantieri e opere di messa in sicurezza.