Cronaca

Anche oggi giornata nera sulle montagne venete con 5 interventi

lunedì 6 luglio 2026 Martino Montagna

Nel corso della giornata si sono susseguiti numerosi interventi di soccorso sulle montagne del Bellunese, dove il personale del Suem 118, dell'elisoccorso e del Soccorso alpino è stato impegnato in diverse operazioni di recupero tra escursionisti, ciclisti e turisti in difficoltà.

Il primo allarme è scattato poco dopo le 10 lungo il sentiero che collega il Rifugio Padova al Rifugio Tita Barba, nel territorio di Domegge di Cadore. Una escursionista di 68 anni, residente a Porto Viro (Rovigo), ha riportato un trauma a un braccio durante la camminata. Per lanciare l'allarme, uno dei compagni di escursione ha dovuto percorrere circa 300 metri fino alla sommità del Casel de Col per trovare copertura telefonica. L'elicottero Falco 2 ha recuperato la donna con il verricello e l'ha trasportata all'ospedale di Belluno.

Poco dopo, una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è intervenuta sotto il Bec de Roces, dove una turista tedesca di 35 anni si era infortunata a un ginocchio mentre scendeva in mountain bike verso Arabba. Dopo essere stata accompagnata a valle dai soccorritori, la ciclista ha potuto proseguire con mezzi propri.

Intorno alle 11.45 il Suem 118 è stato attivato per due escursionisti stranieri rimasti bloccati sotto Forcella Marcuoira, a Cortina d'Ampezzo. Una giovane britannica e un cittadino cinese, entrambi di 28 anni, nel tentativo di aggirare un tratto del sentiero, erano finiti su un ghiaione particolarmente scivoloso, rischiando di scivolare verso valle. Spaventati, si sono sdraiati a terra in attesa dei soccorsi. L'elicottero di Pieve di Cadore ha calato con il verricello il tecnico di elisoccorso, che li ha raggiunti, messi in sicurezza e riaccompagnati sul sentiero. Una volta concluso l'intervento, i due hanno deciso di proseguire l'escursione.

Verso le 13 Falco 2 è intervenuto anche lungo il sentiero che conduce al Bivacco Fanton. Un escursionista di 65 anni di Caneva si era fermato a quota 2.204 metri, sul ghiaione alla base del tratto attrezzato, completamente sfinito e impossibilitato a proseguire. È stato il figlio a chiedere aiuto. Sul posto sono stati calati con il verricello il tecnico di elisoccorso e il medico, che hanno prestato le prime cure all'uomo prima di recuperare entrambi e trasportarli a Pieve di Cadore.

L'ultimo intervento ha riguardato un escursionista di 81 anni, residente a Torino, rimasto ferito a una caviglia lungo il sentiero che collega il Rifugio San Marco allo Scotter. L'anziano, assistito dal gestore del rifugio giunto sul posto, è stato raggiunto dai volontari del Soccorso alpino di San Vito di Cadore, che lo hanno trasportato fino al punto d'incontro con l'ambulanza per il successivo trasferimento alle cure sanitarie.

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