lunedì 8 giugno 2026 Martino Montagna
Il sindacato Nursing Up Veneto, insieme alla Fp Cgil, interviene sulla situazione del punto nascita di Asiago, sollecitando Regione Veneto e Ulss 7 Pedemontana a una revisione strutturale del servizio.
Secondo i dati riportati, i parti sono in costante calo: 88 nel 2022, 66 nel 2023, 67 nel 2024 e 56 nel 2025, numeri molto lontani dallo standard minimo nazionale di 500 parti annui necessari per garantire adeguati livelli di sicurezza clinica. Per il sindacato, mantenere attiva la sala parto in queste condizioni comporterebbe rischi per madri, neonati e operatori sanitari.
La posizione di Nursing Up è netta: serve una riconversione del servizio, mantenendo però un presidio ostetrico-ginecologico d’emergenza sul territorio montano. Criticata anche la rotazione del personale tra diversi ospedali, considerata fonte di frammentazione organizzativa e ulteriore stress per gli operatori.
La proposta alternativa prevede l’istituzione di un pronto soccorso ostetrico-ginecologico attivo 24 ore su 24, capace di gestire le urgenze e stabilizzare madre e neonato, insieme al potenziamento dei sistemi di trasporto assistito materno e neonatale verso gli hub di riferimento di Bassano e Santorso.
Il sindacato, con la Fp Cgil, ribadisce infine che la montagna deve poter contare su servizi sanitari sicuri ed efficienti, anche attraverso reti di emergenza moderne, senza mantenere reparti che non garantiscono più standard adeguati.