sabato 29 agosto 2026 Valentina Ruzza
AVELLINO – Il Vicenza parte bene, illude, poi si spegne sotto i colpi di un Avellino più cinico, più fisico e soprattutto più concreto. Al Partenio-Lombardi finisce 3-0 per la squadra di Alessandro Nesta, che trova la prima vittoria stagionale e infligge al Lane la prima vera lezione del ritorno in Serie B.
Il risultato è pesante, ma racconta soprattutto una partita decisa in pochi minuti. Il Vicenza aveva cominciato con personalità e al 2’ aveva persino trovato il gol con Moncini, bravo a battere Martinelli con un rasoterra. Tutto inutile: la posizione dell’attaccante era irregolare e il Var conferma il fuorigioco.
Per qualche minuto sono i biancorossi a fare la partita, poi l’Avellino prende coraggio e cambia ritmo. All’11’ Favilli protegge palla al limite e con un colpo di tacco libera Besaggio davanti a Gagno: il centrocampista non sbaglia e firma l’1-0.
Cinque minuti dopo arriva il colpo che indirizza davvero la serata. Izzo lancia lungo, Favilli lavora ancora un pallone prezioso e Russo attacca lo spazio lasciato dalla difesa biancorossa. Il Vicenza si fa trovare aperto, l’attaccante irpino ne approfitta e batte Gagno per il 2-0.
Dal possibile vantaggio al doppio svantaggio in appena un quarto d’ora. È qui che cambia la partita.
Il Lane prova a rialzare il baricentro. Marchizza cerca la porta, Moncini viene murato da Simic e al 35’ Alessio riesce a girarsi bene in area, ma trova una grande risposta di Martinelli. Nel finale del primo tempo cresce anche Pellizzari, ma manca l’ultima giocata. L’Avellino, invece, dà sempre la sensazione di poter far male quando trova campo.
Gallo cambia tre uomini all’intervallo: fuori Pietrelli, Carraro e Moncini, dentro Caferri, Talarico e Morra. Ma il tentativo di riaprire la gara dura pochissimo. Dopo appena trenta secondi della ripresa arriva il 3-0: ancora Favilli protagonista, ancora la difesa del Vicenza in difficoltà. La sponda dell’attaccante libera Moruzzi, che con il destro batte Gagno e chiude virtualmente la partita.
A quel punto l’Avellino gestisce e il Vicenza prova almeno a rendere meno pesante il passivo. Talarico sfiora il gol su cross di Caferri, Costa cerca la porta su punizione, Corazza entra bene e conquista un angolo. I biancorossi passano lunghi tratti nella metà campo avversaria, ma senza riuscire a trasformare il possesso in occasioni davvero decisive.
Ed è proprio qui che si legge una delle differenze più nette della serata. Il Vicenza riesce a occupare il campo, ma fatica a incidere. L’Avellino, invece, quando accelera trova profondità, fisicità e soluzioni immediate.
Favilli è l’uomo della partita senza segnare. Entra in tutte e tre le reti, manda in crisi la retroguardia biancorossa e diventa il riferimento attorno al quale gira l’intera manovra offensiva irpina.
Per il Vicenza, invece, il 3-0 rappresenta una frenata brusca dopo l’entusiasmo del successo contro il Catanzaro. Non è una bocciatura dopo appena due giornate, ma è un segnale chiaro. In Serie B gli errori si pagano subito e la qualità degli avversari non consente distrazioni.
Il Lane ha mostrato personalità in alcuni momenti, ma anche limiti evidenti nella gestione delle transizioni, nella copertura della profondità e nella capacità di trasformare il possesso in pericolo reale.
La stagione è appena iniziata, ma la notte del Partenio lascia un messaggio netto: il Vicenza ha margini, ma deve crescere in fretta. Perché la Serie B non aspetta.