Cronaca

Bassano, Lilli uccisa a colpi di badile durante un furto: LNDC denuncia

venerdì 16 ottobre 2026 Martino Montagna

Uccisa a colpi di badile o di spranga durante un tentativo di furto in abitazione. È la tragica fine di Lilli, una cagnolina morta a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. Sulla vicenda interviene LNDC Animal Protection, che ha annunciato di aver sporto denuncia per chiedere che vengano individuati i responsabili e accertate tutte le responsabilità.

Secondo quanto riportato dalla stampa, i fatti sarebbero avvenuti tra le 4 e le 5 del mattino, quando due individui avrebbero tentato di introdursi in un’abitazione. Lilli avrebbe abbaiato, attirando l’attenzione sulla presenza dei due, che l’avrebbero colpita ripetutamente con un badile o una spranga fino a provocarne la morte.

A documentare la drammatica sequenza potrebbero essere le telecamere di sicurezza della zona, che avrebbero registrato i rumori dei colpi e i guaiti disperati dell’animale. Un elemento che potrebbe rivelarsi importante per le indagini e per ricostruire con precisione quanto accaduto.

A rendere ancora più dolorosa la vicenda è la scomparsa del corpo della cagnolina. Secondo le ricostruzioni, i responsabili lo avrebbero portato via dopo averla uccisa, privando la famiglia anche della possibilità di recuperare Lilli e darle una degna sepoltura.

Di fronte a un episodio di tale gravità, LNDC Animal Protection ha deciso di intraprendere un’azione legale affinché non venga trascurata la violenza subita dall’animale. L’associazione chiede che le registrazioni delle telecamere e ogni altro elemento utile vengano esaminati dagli inquirenti, insieme agli accertamenti necessari per rintracciare il corpo della cagnolina.

«Non esistono parole sufficienti per descrivere la crudeltà di un gesto simile», dichiara Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection, sottolineando come uccidere un animale indifeso, presumibilmente perché abbaiava durante un tentativo di furto, sia un comportamento inaccettabile. La scomparsa del corpo, aggiunge, rappresenta un ulteriore dolore per una famiglia già devastata dalla perdita.

L’associazione ribadisce inoltre che la violenza contro gli animali non può essere considerata un aspetto secondario quando si verifica nell’ambito di un altro reato. Con la denuncia presentata, LNDC intende seguire l’evoluzione della vicenda e sollecitare l’identificazione dei responsabili, affinché, qualora ne venga accertata la colpevolezza, siano applicate le conseguenze previste dalla legge.

Intanto, LNDC Animal Protection esprime vicinanza alla famiglia di Lilli e rinnova il proprio impegno contro ogni forma di maltrattamento e violenza sugli animali. Resta ora fondamentale fare piena luce sull’accaduto, chiarire le circostanze della morte della cagnolina e individuare chi ne sarebbe responsabile.

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