giovedì 26 marzo 2026 Martino Montagna
Il dibattito sulla mobilità sostenibile a Vicenza si fa sempre più acceso. Negli ultimi anni, il servizio di biciclette e monopattini in sharing si è diffuso rapidamente, ma con esso sono emerse criticità significative legate alla sicurezza stradale, al decoro urbano e alla gestione dello spazio pubblico. Numerosi mezzi vengono infatti lasciati in modo improprio su marciapiedi, rampe per disabili, attraversamenti pedonali e davanti a passi carrabili, creando intralci concreti per pedoni, automobilisti e persone con disabilità.
Il Comune di Vicenza ha recentemente avviato la procedura per il nuovo affidamento del bike sharing per il periodo 2026–2029, mentre a livello nazionale è entrata in vigore la normativa che obbliga i monopattini elettrici a targa e assicurazione, con sanzioni fino a 400 euro per violazioni. Questa novità solleva dubbi sulla compatibilità del modello “free-floating” con le nuove regole, rendendo urgente garantire tracciabilità, responsabilità degli utenti e corretto parcheggio dei mezzi.
In aula, il consigliere Raffaele Colombara del gruppo “Per una Grande Vicenza” interpellerà il sindaco e la giunta comunale su tempi di attuazione del nuovo servizio, misure per ridurre l’abbandono improprio, rapidità di rimozione dei mezzi pericolosi, possibilità di risalire all’ultimo utilizzatore e adeguamento alle nuove normative. Viene inoltre chiesto se si stiano valutando strumenti come aree di parcheggio dedicate, limitazioni in zone sensibili e rafforzamento dei controlli, per garantire un equilibrio tra mobilità sostenibile, sicurezza e tutela degli spazi pubblici.
L’obiettivo dichiarato è evitare che il bike e monopattino sharing diventino fonte di disordine urbano, trasformando una potenziale opportunità di mobilità sostenibile in un problema per la città.