Cronaca

Blitz della GdF nel Vicentino: maxi controlli, lavoro nero e irregolarità diffuse

martedì 9 giugno 2026 Martino Montagna

Un’ampia operazione di controllo della Guardia di Finanza nel Vicentino ha fatto emergere un quadro di diffuse irregolarità in diversi settori economici: dal money transfer alla vendita di carburante, fino al lavoro nero, prodotti non sicuri e merce contraffatta. Il bilancio complessivo parla di 32 lavoratori irregolari scoperti, sequestri di merce e sanzioni pesanti.

Money transfer nel mirino: fino a 600mila euro di sanzioni

L’intervento più rilevante riguarda il settore dei trasferimenti di denaro. Le Fiamme Gialle hanno contestato a un esercizio di money transfer sanzioni fino a 600.000 euro per presunte violazioni della normativa antiriciclaggio.

Secondo quanto accertato, l’attività avrebbe consentito ai clienti di effettuare operazioni di invio denaro all’estero frazionando gli importi per superare i limiti previsti, fissati a 2.000 euro. Oltre alla sanzione principale, anche dieci clienti sono stati sanzionati individualmente, con multe che possono arrivare fino a 50.000 euro ciascuno.

Distributore di carburante: prezzi non conformi

Nel corso dei controlli sulla trasparenza dei prezzi è emersa anche un’irregolarità in un distributore stradale di carburanti. È stata rilevata una difformità tra il prezzo effettivamente applicato ai clienti e quello comunicato ufficialmente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Per questa violazione è stata contestata una sanzione amministrativa di 400 euro.

Lavoro nero e imprenditore denunciato

Ampia anche l’attività sul fronte del lavoro irregolare. Sono stati individuati 32 lavoratori non regolarmente assunti, tra cui un cittadino extracomunitario privo di permesso di soggiorno.

In questo contesto, un imprenditore è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Vicenza per l’impiego irregolare di un lavoratore straniero. In sei attività controllate è stata inoltre proposta la sospensione dell’esercizio all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Prodotti non sicuri e sequestri

Sul fronte della tutela dei consumatori, i militari hanno sequestrato circa 1.950 prodotti non conformi alle normative di sicurezza e privi delle informazioni obbligatorie. Si tratta principalmente di accessori per smartphone, bigiotteria e calzature.

Le violazioni hanno generato sanzioni amministrative per circa 12.000 euro.

Contraffazione e venditori abusivi

Nel corso delle verifiche sono stati individuati anche due venditori ambulanti privi di autorizzazioni. Uno di questi è stato denunciato per la vendita di 540 capi di abbigliamento contraffatti, con marchi riconducibili a brand internazionali.

Un’operazione contro l’economia sommersa

L’intera attività rientra nel più ampio piano di contrasto all’economia sommersa e all’illegalità economico-finanziaria portato avanti dalla Guardia di Finanza. L’obiettivo è quello di tutelare la concorrenza leale, la sicurezza dei consumatori e il rispetto delle regole nei diversi settori produttivi del territorio.

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