Che rimpianto: il derby sfugge tra errori e cambi obbligati. Gallo: «Due gol ingenui»

domenica 20 settembre 2026 Valentina Ruzza

Il Vicenza mastica amaro. E stavolta parecchio. Perché il derby era finito esattamente dove i biancorossi volevano portarlo: partita sporca, equilibrio, Verona costretto a tenere il pallone senza riuscire davvero a far male. Poi, però, il copione si è rovesciato. Due errori, due gol subiti e una partita che sembrava indirizzata si è trasformata in una sconfitta difficile da digerire.

Fabio Gallo parte proprio da qui. «Sono deluso perché, per come l’avevamo preparata, secondo me la squadra ha fatto una buona partita. Purtroppo abbiamo subito due gol ingenui». Una frase che pesa, perché riassume il problema principale di questo Vicenza: costruire tanto e concedere ancora troppo.

Per settanta minuti, almeno secondo il tecnico, la squadra aveva eseguito il piano gara nel modo giusto. «Abbiamo fatto una partita alla pari, lasciando il pallino del gioco al Verona, che però lo ha tenuto in maniera sterile». Il Vicenza aveva accettato di aspettare, chiudere gli spazi e togliere profondità agli avversari. Strategia che ha funzionato a lungo.

Poi sono arrivati gli imprevisti. E soprattutto i cambi. «Una volta passati in vantaggio ho dovuto fare due sostituzioni per problemi fisici che non avrei voluto fare e abbiamo perso un po’ di equilibrio», ha spiegato Gallo. I riferimenti sono a Brighenti e Bellemo, usciti per problemi fisici e diventati, di fatto, due assenze pesanti proprio nel momento più delicato del derby.

Ed è lì che la partita è cambiata. Il Vicenza ha perso compattezza, ha iniziato a concedere qualcosa in più e il Verona ha trovato gli spazi che fino a quel momento erano mancati. «Il nostro obiettivo era non dare profondità e ci siamo riusciti per gran parte della gara», ha aggiunto Gallo.

Il rammarico aumenta proprio per questo. Perché non è stata una partita dominata dal Verona, né una serata in cui il Vicenza è sembrato fuori livello. Anzi. Per lunghi tratti i biancorossi hanno dato l’impressione di poterla portare a casa.

Ma in Serie B le disattenzioni si pagano. E il Vicenza continua a pagarle troppo care.

Il dato dei gol subiti comincia così a diventare un tema. Non tanto per il numero in sé, quanto per il modo in cui arrivano: marcature perse, distanze sbagliate, letture tardive. Errori che costringono poi la squadra a rincorrere e a dover segnare sempre un gol in più.

Ora arriva la sosta. Due settimane senza campionato, utili per recuperare energie, sistemare gli acciacchi e soprattutto registrare una fase difensiva che ha bisogno di maggiore solidità.

Perché il derby lascia una sensazione precisa: il Vicenza c’è, ma deve smettere di regalare partite che sembrano già nelle sue mani.

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