Cronaca

Colceresa: 70enne accoltellato all’addome dopo una lite per gelosia

lunedì 26 ottobre 2026 Martino Montagna

Una discussione, la gelosia e l’alcol. Sarebbe questo il contesto nel quale una serata trascorsa in compagnia si è trasformata in una violenta aggressione, culminata con una coltellata all’addome di un uomo di 70 anni. Il grave episodio è avvenuto nella tarda serata di sabato 24 ottobre, attorno alle 22.50, all’interno dell’abitazione dell’anziano, nella località di Molvena, a Colceresa, nel Vicentino.

Per l’accoltellamento è stata arrestata in flagranza dai carabinieri una donna di 32 anni, ritenuta responsabile del reato di tentato omicidio. Il settantenne, ferito gravemente, è stato soccorso dal personale sanitario del Suem 118 e trasportato in codice rosso all’ospedale di Vicenza, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Secondo le informazioni diffuse dopo l’aggressione, l’uomo è ancora ricoverato, ma non sarebbe in imminente pericolo di vita.

La lite nata per un presunto approccio

Stando alla prima ricostruzione effettuata dai carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Bassano del Grappa, al momento dei fatti nell’abitazione si trovavano quattro persone: il padrone di casa, la donna di 32 anni successivamente arrestata, la sua compagna, una coetanea di nazionalità moldava, e un’altra donna di 60 anni residente nella zona.

La situazione sarebbe precipitata durante un diverbio che, secondo quanto emerso dagli accertamenti, sarebbe stato innescato da un presunto approccio che il settantenne avrebbe rivolto alla compagna della trentaduenne.

Una circostanza che avrebbe provocato la reazione della donna, dando origine a una discussione sempre più accesa. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la trentaduenne si sarebbe trovata in un evidente stato di alterazione psicofisica dovuto all’assunzione di alcol.

Nel corso della lite, la donna avrebbe quindi afferrato un coltello da cucina con una lama lunga circa 22 centimetri, colpendo il padrone di casa con un fendente all’addome. Un gesto che ha trasformato il diverbio in un’emergenza sanitaria e giudiziaria, con il rischio concreto di conseguenze ben più tragiche.

Resta comunque agli inquirenti il compito di ricostruire compiutamente ogni fase dell’accaduto e di chiarire le circostanze che hanno portato all’esplosione della violenza. Dopo l’accoltellamento è scattato l’allarme, che ha richiesto l’intervento dei soccorritori e dei militari dell’Arma. Sul posto è arrivata una pattuglia della Sezione Radiomobile di Bassano del Grappa.

I carabinieri hanno provveduto a bloccare e immobilizzare la presunta responsabile, mettendo in sicurezza l’abitazione e avviando gli accertamenti necessari a ricostruire la dinamica dell’aggressione.

Nel frattempo, il personale del 118 ha prestato le prime cure al settantenne. Le condizioni dell’uomo hanno reso necessario il trasferimento urgente all’ospedale di Vicenza, dove è arrivato in codice rosso.

La ferita riportata all’addome si è rivelata sufficientemente grave da richiedere un intervento chirurgico. Le informazioni rese note successivamente hanno riferito di un paziente ancora ricoverato, ma non in imminente pericolo di vita. Un elemento importante in una vicenda che, per le modalità dell’aggressione e la zona del corpo colpita, avrebbe potuto avere un epilogo drammatico.

Sequestrato il coltello, ascoltate le testimoni

Parallelamente ai soccorsi, i carabinieri hanno avviato le verifiche per raccogliere gli elementi utili all’indagine. Nel corso degli accertamenti è stato individuato e sequestrato il coltello da cucina che sarebbe stato utilizzato per colpire il settantenne.

Le altre due donne presenti nell’abitazione sono state ascoltate dai militari negli uffici della Compagnia di Bassano del Grappa. Le loro testimonianze sono state raccolte per chiarire quanto accaduto durante la discussione e ricostruire i momenti immediatamente precedenti all’accoltellamento.

Sulla base degli elementi acquisiti, la donna di 32 anni è stata arrestata in flagranza con l’accusa di tentato omicidio. Nei suoi confronti è stata contestata anche la violazione relativa al porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

Informato dei fatti, il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Vicenza ha disposto il trasferimento dell’arrestata nella casa circondariale di Verona-Montorio, dove è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Gli aggiornamenti e i punti ancora da chiarire

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