Economia e Ambiente

Completati i lavori d'urgenza sul ponte a rischio crollo di via Rive a Magrè di Schio

sabato 21 marzo 2026 Martino Montagna

Scongiurato il rischio di crollo della struttura sul torrente Livergon, danneggiata dall'alluvione del maggio 2024. Investimento complessivo da 600.000 euro per la messa in sicurezza definitiva del manufatto e dell'accessibilità alle frazioni a monte.

Sono stati ultimati in questi giorni i lavori in somma urgenza di sistemazione del ponte di via Rive di Magrè sul torrente Livergon, gravemente danneggiato dall'alluvione del maggio 2024 e chiuso al pubblico transito per ragioni di sicurezza. Un intervento reso necessario e urgente dall'aggravarsi delle condizioni strutturali del manufatto, che rischiava di cedere definitivamente prima che i lavori di ristrutturazione complessiva potessero essere avviati.

Il ponte, unico accesso ai nuclei abitati presenti a monte lungo via Rive di Magrè, era stato chiuso al transito dopo l'alluvione di maggio 2024. Per garantire l'accessibilità alle abitazioni era stata realizzata contestualmente una strada sterrata alternativa con ingresso da viale Roma, soluzione tampone che ha consentito ai residenti di non rimanere isolati durante la fase di progettazione degli interventi definitivi.

Durante i sopralluoghi propedeutici alla redazione del progetto esecutivo, tuttavia, i tecnici comunali hanno rilevato un improvviso e significativo aggravamento dello stato fessurativo della spalla in destra orografica, determinato con ogni probabilità dal proseguimento dell'opera di scalzamento provocata dalle acque fluviali. Un quadro che faceva presagire un potenziale crollo della struttura, rendendo indifferibile un intervento immediato.

Per questo, nell’ambito dell'approvazione del progetto esecutivo complessivo — già finanziato per 600.000 euro nel 2025 dal Commissario Delegato per gli eccezionali eventi meteorologici di maggio 2024 — è stato disposto un affidamento in somma urgenza per una serie di lavori di consolidamento strutturale. Il costo complessivo di questo intervento ammonta a circa 166.000 euro, affidati alla ditta Vicentin Costruzioni Generali Srl di Chiampo (VI).

Gli interventi realizzati hanno riguardato:

• Riparazione delle fessurazioni della spalla e dell'arco lapideo mediante iniezioni di boiacca di cemento tramite apposite valvole a pressione controllata

• Chiodatura verticale di entrambe le spalle con barre autoperforanti

• Realizzazione di una platea antiscalzamento sotto alveo di spessore 30 cm, a collegamento del piede delle due spalle, per impedire ulteriori erosioni da parte del torrente

• Opere di regimazione del Valle Cereo con rifacimento dell'alveo di scorrimento e delimitazione delle sponde con massi ciclopici, per evitare ulteriori erosioni alla fiancata del ponte

"L'aggravamento improvviso delle condizioni strutturali del ponte ci ha imposto di agire immediatamente, senza poter attendere l'avvio del cantiere principale — precisa Michele Lain, assessore ai Lavori Pubblici -. Gli interventi di somma urgenza appena conclusi hanno bloccato il processo di degrado e messo in sicurezza la struttura, scongiurando il rischio di crollo. Ora possiamo procedere con la fase esecutiva del progetto complessivo, che prevede l'inserimento di una struttura portante in acciaio nel corpo del ponte: questa assorbirà i carichi stradali, liberando l'arco in pietra da sollecitazioni che non è più in grado di sostenere. Un intervento tecnicamente complesso, ma necessario per restituire ai cittadini un'infrastruttura sicura e duratura."

La prossima fase: la ristrutturazione definitiva

Con il rischio immediato scongiurato, l'amministrazione comunale si concentrerà ora sulla ristrutturazione complessiva del ponte. Il progetto esecutivo prevede l'inserimento nel corpo stradale del manufatto di una struttura portante in acciaio che assolverà al compito di sostenere i carichi stradali. In questo modo l'arco in pietra, indebolito dall'alluvione e non più in grado di reggere i pesi del traffico, verrà liberato da tali sollecitazioni, garantendo al contempo la conservazione del manufatto storico e la piena funzionalità viaria.

"L'alluvione del maggio 2024 ci ha lasciato un conto pesante, ma anche la consapevolezza di quanto sia fondamentale investire in modo sistematico sulla prevenzione e sulla gestione del dissesto idrogeologico. Non possiamo permetterci di intervenire soltanto a emergenza avvenuta: dobbiamo anticipare i rischi, proteggere le infrastrutture e garantire che nessuna area resti isolata. Per questo continuiamo a lavorare su più fronti, per mettere in sicurezza il nostro territorio in modo strutturale e duraturo: questo intervento, così la pulizia dello scatolare a Santissima trinità conclusosi in questi giorni, ne sono due esempi”, commenta il sindaco Cristina Marigo.

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