Cronaca

Dalla Marmolada a Revine Lago, due soccorsi ieri in montagna

sabato 26 settembre 2026 Martino Montagna

Giornata intensa per il soccorso alpino e l'elisoccorso tra il Trevigiano e il Bellunese, con tre distinti interventi che hanno richiesto l'impiego di squadre a terra e degli elicotteri del Suem. Due gli incidenti più impegnativi: un parapendista precipitato subito dopo il decollo a Revine Lago e un giovane alpinista caduto durante la scalata della Via Don Quixote, sulla parete sud della Marmolada. Un terzo intervento ha invece riguardato un cercatore di funghi infortunatosi nei boschi di Digonera.

Il primo allarme è scattato poco dopo le 17 a Revine Lago, in località La Posa, dove un parapendista era precipitato poco dopo il decollo da un'altezza di circa 7-8 metri. Sul posto è arrivato l'elicottero di Treviso emergenza. Dopo l'atterraggio nelle vicinanze, l'équipe sanitaria ha raggiunto a piedi il punto dell'incidente, muovendosi lungo il ripido pendio erboso.

Per consentire ai soccorritori di operare in condizioni di maggiore sicurezza, il tecnico di elisoccorso ha predisposto una sosta. Il pilota, un sessantenne di nazionalità polacca, lamentava dolore alla colonna vertebrale ed era già assistito da alcune persone presenti sul posto. Dopo le prime cure è stato sistemato sulla barella e quindi recuperato dall'elicottero attraverso un verricello di 15 metri. L'infortunato è stato infine trasportato all'ospedale di Treviso per gli accertamenti e le cure del caso.

Poche ore prima, un intervento decisamente più complesso aveva impegnato il Suem sulla Marmolada, dove un giovane alpinista era caduto durante la salita della Via Don Quixote, sulla parete sud.

L'allarme è stato lanciato attorno alle 14.20 dai compagni del climber, un 22enne di Genova, che si trovava all'altezza del 17° tiro quando è precipitato per circa 20-25 metri. La caduta è stata arrestata dalle corde, ma il giovane ha urtato contro la parete, fermandosi circa 5-6 metri al di sotto della sosta, dove si trovavano i due compagni.

L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, con il campo base fissato al Rifugio Falier, ha raggiunto la zona operando a una quota di circa 3.100 metri. Per il recupero è stato impiegato un verricello da 60 metri, con il tecnico di elisoccorso calato sulla parete per raggiungere l'infortunato.

Il giovane è stato recuperato e trasferito al campo base, dove è stato affidato ai sanitari per le prime cure. Successivamente l'eliambulanza è tornata sulla parete per recuperare anche i due compagni, che nel frattempo avevano raccolto la propria attrezzatura per agevolare le operazioni. I due rocciatori, rimasti illesi, sono stati lasciati al Rifugio Falier e hanno poi proseguito autonomamente verso Malga Ciapela. Il 22enne, invece, è stato trasferito all'ospedale di Treviso con un sospetto politrauma.

Sempre nel territorio di Rocca Pietore, attorno alle 16.20, un'altra squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina è stata chiamata a intervenire nei boschi di Digonera. A chiedere aiuto erano stati i compagni di un 65enne di Rocca Pietore, che si era procurato un sospetto trauma alla caviglia mentre cercava funghi e non era più in grado di proseguire a piedi.

L'uomo, che si trovava insieme alla moglie, aveva tentato di raggiungere autonomamente la strada bianca, ma era rimasto bloccato in una zona caratterizzata dalla presenza di alberi abbattuti. I soccorritori lo hanno raggiunto nel bosco e accompagnato fino alla sterrata. Una volta riportato in un punto accessibile, il 65enne ha scelto di raggiungere con mezzi propri il pronto soccorso.

Tre interventi diversi, dunque, nell'arco di poche ore, che hanno visto impegnati soccorritori, tecnici di elisoccorso ed équipe sanitarie in ambienti caratterizzati da pendenze, pareti rocciose e terreni impervi, dalla Marmolada alle montagne trevigiane.

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