venerdì 10 luglio 2026 Martino Montagna
È iniziata ieri, giovedì 10 luglio, la procedura di disinfestazione prevista dopo il primo caso di Chikungunya registrato a Vicenza. La malattia virale, trasmessa dalla zanzara del genere Aedes, è stata diagnosticata dall’Ulss 8 Berica a una paziente residente in città rientrata da un viaggio all’estero.
Dopo la segnalazione sanitaria, il sindaco ha firmato un’ordinanza urgente che dispone interventi di prevenzione e controllo nel quartiere di Sant’Agostino, in un raggio di circa 200 metri dall’abitazione della paziente. L’area interessata comprende sia spazi pubblici sia proprietà private e non riguarda la zona dove si sta svolgendo il festival Ferrock.
La disinfestazione è partita ieri sera alle 23 con un trattamento adulticida tramite nebulizzazione da automezzo e proseguirà per tre notti consecutive. Da sabato 11 luglio sono previsti anche interventi porta a porta, con controlli dei possibili focolai di zanzare, trattamenti larvicidi in tombini, caditoie, sottovasi e ristagni d’acqua, oltre a ulteriori interventi contro gli insetti adulti. Le operazioni termineranno entro martedì 14 luglio.
Il Comune ha chiesto la massima collaborazione ai residenti, agli amministratori condominiali e alle attività presenti nella zona, invitandoli a consentire l’accesso agli operatori incaricati della disinfestazione.
Ai cittadini è stato inoltre richiesto di eliminare ogni possibile raccolta d’acqua stagnante, evitare contenitori lasciati all’aperto che possano raccogliere pioggia, mantenere pulite le aree private da erbacce e rifiuti e utilizzare prodotti larvicidi nei punti dove l’acqua non può essere rimossa.
Prima degli interventi con insetticida, i residenti dovranno proteggere orti, frutta e verdura, tenere chiuse porte e finestre durante il trattamento, mettere al riparo animali domestici e oggetti presenti all’esterno. Dopo la disinfestazione sarà necessario pulire con acqua e sapone mobili, giochi e superfici esposte al prodotto.
Secondo quanto comunicato dall’Ulss 8 Berica, la paziente si trova in isolamento domiciliare ed è seguita dal personale sanitario. Presenta sintomi simili a quelli influenzali, ma le sue condizioni risultano stabili.