Cronaca

Distributori vicentini sotto la lente della GdF: uno su quattro è irregolare

mercoledì 1 aprile 2026 Martino Montagna

È un’ombra sempre più scura quella che si allunga sui prezzi del carburante in provincia di Vicenza: secondo le ultime ispezioni della Guardia di Finanza del Comando Provinciale, 7 distributori su 29 controllati dall’inizio dell’anno presentano irregolarità nelle modalità di vendita e nel rispetto delle norme sulla trasparenza dei prezzi al pubblico.

L’attività ispettiva, spiegano i militari, è parte di un piano continuo di controlli lungo l’intera filiera distributiva dei prodotti energetici, dalle pompe stradali fino alla comunicazione dei prezzi all’Osservatorio nazionale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Nei casi più frequenti sono emerse discordanze tra i prezzi esposti sui cartelloni visibili dalla strada e quelli effettivamente applicati alla pompa, oltre alla mancata comunicazione giornaliera dei prezzi praticati, un obbligo di legge pensato per tutelare automobilisti e operatori onesti.

Le violazioni sono state segnalate alla Prefettura di Vicenza, che dovrà procedere con le multe amministrative: da 200 fino a 2.000 euro per ciascun episodio contestato. Le Fiamme Gialle ribadiscono che l’attività ispettiva proseguirà nei prossimi giorni su tutto il territorio provinciale, con l’obiettivo di contrastare fenomeni speculativi e tutelare i consumatori.

Sui social network locali si moltiplicano i commenti di automobilisti e pendolari, molti dei quali segnalano prezzi poco trasparenti o troppo distanti dagli andamenti ufficiali delle piattaforme di monitoraggio online (come quelle che raccolgono dati dai distributori per confrontare i prezzi reali). Alcuni utenti lamentano addirittura variazioni repentine del costo del carburante da un giorno all’altro, che non sempre sembrano riflettersi nei canali ufficiali di comunicazione dei prezzi.

Un post condiviso su un gruppo locale dedicato alla mobilità in Veneto sottolinea come “spesso il prezzo esposto attira per convenienza, ma all’erogazione la pompa scatta a cifre più alte”, un fenomeno che – se confermato – si riallaccia a quanto contestato dalle forze dell’ordine nelle ispezioni.

Secondo alcuni commenti, le irregolarità nei prezzi non riguardano solo la provincia berica ma sono parte di un problema più ampio nel settore: utenti ricordano episodi simili verificatisi anche in altre province italiane, dove distributori sono stati multati per mancata esposizione o discrepanze tra prezzo comunicato e applicato al cliente.

Intanto, associazioni di consumatori e gruppi civici insistono sulla necessità di ulteriori controlli e sanzioni più severe, spingendo affinché il monitoraggio non si limiti alla semplice verifica cartellonistica ma guardi anche alla qualità del prodotto venduto e alla correttezza fiscale complessiva dell’attività dei gestori.

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