venerdì 18 settembre 2026 Martino Montagna
Lavoro nero, evasione fiscale, false agevolazioni sulla prima casa e prodotti irregolari: 70 lavoratori non in regola, 38 completamente in nero. Nel mirino anche DJ e musicisti, con oltre 150 mila euro di ricavi non dichiarati. Sull’Altopiano di Asiago recuperati quasi 20 mila euro. Sequestrati più di 1.400 prodotti tra articoli non sicuri, cosmetici vietati e abbigliamento contraffatto.
Un’estate di controlli a tutto campo quella condotta dalla Guardia di Finanza di Vicenza. Con l’arrivo della stagione turistica e l’aumento di eventi, manifestazioni, attività commerciali e serate nei locali, le Fiamme Gialle hanno intensificato le verifiche su lavoro, fisco, commercio e tutela dei consumatori.
Il bilancio degli interventi restituisce un quadro articolato, con 70 lavoratori individuati in posizione irregolare, dei quali 38 completamente in nero.
Ma tra i dati che emergono dagli accertamenti ce n’è uno che riguarda direttamente il mondo della movida e dell’intrattenimento: oltre 150 mila euro di ricavi non dichiarati emersi dalle verifiche effettuate nei confronti di DJ e musicisti.
Un capitolo che porta l’attenzione su un settore particolarmente attivo nei mesi estivi, quando aumentano feste, concerti, serate nei locali, eventi privati e manifestazioni pubbliche.
DJ e musicisti nel mirino: scoperti oltre 150 mila euro. È uno degli aspetti più significativi dell’attività svolta durante l’estate.
I controlli fiscali hanno interessato anche DJ e musicisti, portando all’individuazione di oltre 150 mila euro di ricavi non dichiarati.
In alcuni casi sono emerse posizioni di soggetti che, secondo gli accertamenti, risultavano sconosciuti al Fisco. Le verifiche hanno riguardato dunque non soltanto le attività commerciali tradizionali, ma anche il mondo delle prestazioni artistiche e dell’intrattenimento.
Un settore che durante l’estate registra un forte incremento delle occasioni di lavoro: discoteche, locali, feste private, eventi aziendali, sagre e manifestazioni rappresentano infatti altrettante occasioni per DJ e musicisti di svolgere la propria attività.
Ed è proprio su questo fronte che i controlli fiscali hanno fatto emergere somme che, secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza, non sarebbero state dichiarate.
Il dato complessivo supera i 150 mila euro di ricavi non dichiarati, facendo del comparto musicale uno dei capitoli più rilevanti dell’operazione estiva.
Settanta lavoratori irregolari, 38 completamente in nero
Parallelamente agli accertamenti fiscali, la Guardia di Finanza ha effettuato controlli sulla regolarità dei rapporti di lavoro.
Nel corso dell’attività estiva sono stati individuati 70 lavoratori irregolari. Di questi, 38 risultavano completamente in nero.
Si tratta di lavoratori impiegati senza le previste regolarizzazioni e senza che il rapporto di lavoro fosse correttamente formalizzato.
Il fenomeno del lavoro nero rappresenta uno dei principali obiettivi dei controlli economici effettuati durante i periodi di maggiore attività turistica. L’estate, infatti, porta con sé un aumento della richiesta di personale soprattutto nei settori della ristorazione, dell’accoglienza, del commercio e dell’intrattenimento.
Le verifiche hanno quindi interessato diverse realtà del territorio, con particolare attenzione alle attività maggiormente esposte all’aumento del lavoro stagionale.
Altopiano di Asiago, controlli sulle “prime case”
Un altro capitolo dell’attività ha riguardato l’Altopiano di Asiago.
Qui sono state effettuate verifiche sulle cosiddette “prime case”, con l’obiettivo di controllare la corretta applicazione delle agevolazioni fiscali legate all’abitazione principale.
L’attività investigativa ha portato all’individuazione di tre posizioni ritenute irregolari.
Gli accertamenti hanno consentito di recuperare complessivamente quasi 20 mila euro, tra imposte e detrazioni fiscali.
In particolare, il controllo ha riguardato la reale sussistenza dei requisiti necessari per usufruire delle agevolazioni previste per l’abitazione principale.
Si tratta di verifiche particolarmente rilevanti in un territorio come quello dell’Altopiano, caratterizzato da una forte presenza di seconde abitazioni e da un consistente movimento turistico durante tutto l’anno, con particolare intensità nei mesi estivi.
Oltre 1.400 prodotti sequestrati
Il bilancio dei controlli non si ferma al lavoro e al fisco.
Le Fiamme Gialle hanno effettuato anche numerosi interventi a tutela dei consumatori, concentrandosi sulla commercializzazione di prodotti non conformi alle normative e sulla contraffazione.
Complessivamente sono stati sequestrati oltre 1.400 prodotti.
Tra la merce individuata figurano 945 articoli per la casa e prodotti di bigiotteria che non riportavano le informazioni obbligatorie previste dalla normativa.
Si tratta di indicazioni fondamentali per consentire al consumatore di conoscere caratteristiche, composizione e provenienza dei prodotti acquistati.
Sequestrati anche 422 smalti vietati
Particolarmente delicato anche il capitolo relativo ai prodotti cosmetici.
Durante i controlli sono stati sequestrati 422 smalti per unghie contenenti una sostanza colorante vietata nell’Unione Europea.
La presenza della sostanza ha fatto scattare il sequestro della merce e gli ulteriori provvedimenti previsti dalla normativa.
Per questa vicenda sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Vicenza i titolari di tre esercizi commerciali.
L’intervento si inserisce nell’attività di contrasto alla commercializzazione di prodotti che possono risultare non conformi alle disposizioni europee sulla sicurezza dei consumatori.
Abbigliamento contraffatto: 112 capi sequestrati
Un altro intervento ha riguardato la vendita di prodotti contraffatti.
Sono stati sequestrati 112 capi di abbigliamento ritenuti contraffatti.
La merce è stata individuata nei confronti di un venditore ambulante, che è stato denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria.
Anche in questo caso l’attività della Guardia di Finanza si inserisce nel più ampio contrasto alla vendita di prodotti contraffatti, fenomeno che oltre a danneggiare i titolari dei marchi può alimentare circuiti commerciali irregolari e forme di economia sommersa.
Un’estate di controlli tra movida, turismo e commercio
Il quadro che emerge dagli interventi della Guardia di Finanza racconta quindi un’estate caratterizzata da controlli su più fronti.
Da una parte il lavoro nero e le irregolarità nei rapporti di lavoro, con 70 lavoratori non in regola e 38 completamente in nero.
Dall’altra il contrasto all’evasione fiscale, con particolare attenzione anche a settori meno tradizionali come quello dell’intrattenimento musicale.
Ed è proprio il dato sui DJ e sui musicisti, con oltre 150 mila euro di ricavi non dichiarati, a rappresentare uno degli elementi più particolari del bilancio.
Un settore spesso associato alla movida e alle serate estive, ma che è a tutti gli effetti sottoposto agli obblighi fiscali previsti per le attività professionali.
A questo si aggiungono le verifiche sull’Altopiano di Asiago, con il controllo delle agevolazioni legate alle abitazioni principali, e l’attività contro la vendita di prodotti non sicuri e contraffatti.
Il bilancio complessivo
I numeri restituiscono una fotografia significativa dell’attività di controllo svolta durante l’estate nel Vicentino.
Settanta lavoratori irregolari, di cui 38 completamente in nero.
Oltre 150 mila euro di ricavi non dichiarati emersi dagli accertamenti nei confronti di DJ e musicisti.
Quasi 20 mila euro recuperati attraverso le verifiche sulle cosiddette prime case dell’Altopiano di Asiago.
E ancora, più di 1.400 prodotti sequestrati, tra articoli privi delle informazioni obbligatorie, cosmetici contenenti sostanze vietate e capi di abbigliamento contraffatti.
Un’attività che ha interessato quindi diversi aspetti dell’economia locale, dalla gestione del personale agli incassi, dagli immobili al commercio.
Il dato relativo ai DJ e ai musicisti porta in primo piano un aspetto spesso meno visibile dell’economia estiva: dietro le serate, le feste e gli eventi c’è un vero e proprio mercato dell’intrattenimento che, come ogni altra attività economica, deve rispettare gli obblighi fiscali.
Ed è proprio da questo settore che gli accertamenti hanno fatto emergere oltre 150 mila euro di ricavi non dichiarati.
La stagione dei controlli estivi si chiude così con un bilancio che attraversa praticamente tutti i principali ambiti dell’economia locale: lavoro, fisco, turismo, commercio e tutela dei consumatori.