lunedì 20 aprile 2026 Martino Montagna
A Vicenza, il 16 aprile, i Carabinieri sono riusciti a sventare una sofisticata truffa informatica che stava per colpire un sacerdote del territorio, salvaguardando un totale di 24.000 euro. Il raggiro è iniziato con un falso SMS di allerta sicurezza, apparentemente inviato dal circuito bancario Nexi, seguito da telefonate di sedicenti operatori bancari e successivamente da falsi Carabinieri.
I truffatori hanno utilizzato la tecnica dello “spoofing”, riuscendo a falsificare il numero chiamante e facendo apparire sul telefono della vittima contatti istituzionali reali, così da aumentare la credibilità della frode. Convinto di dover “mettere in sicurezza” il proprio conto, il sacerdote aveva avviato un bonifico istantaneo verso i conti indicati dai criminali.
La situazione è stata sbloccata quando la vittima si è recata presso il Comando dei Carabinieri di Vicenza, visibilmente scossa. I militari hanno subito riconosciuto il tentativo di truffa e attivato le procedure d’emergenza. In parallelo, mentre i malviventi tentavano ancora di mantenere il contatto telefonico per completare l’inganno, i Carabinieri sono intervenuti direttamente nella conversazione e hanno collaborato con l’istituto di credito per bloccare l’operazione.
Grazie alla tempestività dell’intervento, il bonifico è stato annullato e l’intera somma recuperata e riaccreditata sul conto dell’ente religioso.
L’Arma ha colto l’occasione per ribadire l’importanza della prevenzione contro le truffe telefoniche e informatiche, invitando i cittadini a non fidarsi di richieste di denaro ricevute per telefono, a non comunicare codici personali e a verificare sempre di persona eventuali anomalie, contattando il 112 in caso di dubbio.