Sociale

Duemila accessi allo spazio che promuove la moda sostenibile

lunedì 9 febbraio 2026 Martino Montagna

FACT! Fashion: 2000 accessi al Mercato Ortofrutticolo per lo swap che promuove la moda sostenibile

È tempo di bilanci per FACT! Fashion, il progetto dedicato alla moda sostenibile e alla cultura del riuso promosso da Arci Servizio Civile Vicenza e Insieme Cooperativa Sociale in collaborazione con il Comune di Vicenza e con il sostegno di Fondazione Cariverona. I risultati dell’iniziativa, che tra ottobre e dicembre ha animato gli spazi del Mercato Ortofrutticolo, sono stati presentati a Palazzo Trissino dagli assessori Sara Baldinato (Ambiente) e Cristina Balbi (Commercio).

Il progetto ha trasformato lo swap party in un’esperienza continuativa grazie a “Capogiro – Temporary (Not) Shop”, uno spazio stabile di scambio di abiti e accessori usati, aperto tutti i sabati di mercato e in occasione delle domeniche del Mercato della Terra di Slow Food. Un presidio settimanale di economia circolare che ha reso il Mercato Ortofrutticolo un luogo attivo di partecipazione e sensibilizzazione sui consumi responsabili.

«Con FACT! Fashion abbiamo voluto aumentare la consapevolezza sull’impatto ambientale della fast fashion e promuovere il riuso come alternativa concreta», ha sottolineato l’assessore Baldinato, evidenziando il valore educativo dell’iniziativa anche grazie al dialogo con i temi del cibo sostenibile.

Per l’assessore Balbi, il progetto si inserisce nel percorso di rilancio del Mercato Ortofrutticolo: «Lo swap party ha intercettato un’utenza trasversale e ci ha permesso di ampliare l’offerta, affiancando al commercio alimentare una proposta legata al tessile e agli stili di vita sostenibili». Alla luce dei risultati positivi, è già prevista la prosecuzione dell’esperienza in altri periodi dell’anno.

«Le persone hanno bisogno di esperienze reali, non solo di messaggi», ha commentato Alessia Fortunato, presidente di Arci Servizio Civile Vicenza. «Capogiro funziona perché rende immediato e praticabile un altro modo di consumare: non comprare, ma scambiare».

I numeri dell’iniziativa

In 10 giornate di apertura si stimano circa 2000 accessi, con una prevalenza del pubblico femminile (90%) e una forte trasversalità generazionale. Ai circa 200 capi iniziali si sono aggiunti 6750 capi conferiti, di cui 4470 effettivamente scambiati. Il 75% riguardava abbigliamento femminile, il 15% maschile e il 10% accessori.

I capi non idonei al riuso sono stati 1235 (216 kg), mentre quelli recuperati e riutilizzabili a fine sperimentazione sono stati 1045 (189 kg). Il progetto ha coinvolto 18 volontari e ha registrato oltre l’80% di nuovi partecipanti rispetto alle precedenti edizioni, confermando l’efficacia del format nel raggiungere pubblici nuovi.

Un’esperienza che dimostra come la sostenibilità passi anche – e soprattutto – dalle scelte quotidiane, trasformando il riuso in un gesto semplice, concreto e condiviso. ♻️?

News ID 2224

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